Jean Monnet Conferences all’Università di Firenze

Firenze – C’è un collegamento tra il processo d’integrazione europea e il modo in cui la crisi economica colpisce lo sviluppo e la coesione sociale? Qual è l’impatto del progressivo allargamento dei confini dell’UE e della politica monetaria sulle crescenti diseguaglianze, la disoccupazione, i conflitti sociali che caratterizzano oggi l’Europa? E ancora: a che punto è il progetto di cittadinanza europea e come può essere costruita una politica dell’immigrazione effettivamente comune dell’Unione europea?

Sono alcuni dei temi al centro di due giornate di studio, le “Jean Monnet Conferences” (giovedì 22 e venerdì 23 maggio –Aula Magna, piazza San Marco, 4 – inizio ore 9,30), promosse dall’Università di Firenze, che è stata riconosciuta dalla stessa UE fin dal 1999 centro di eccellenza per gli studi sull’integrazione europea.

Alcuni dei docenti ed esperti tra i più conosciuti e apprezzati a livello internazionale affronteranno questioni di grande attualità: “Dal convegno emergeranno contributi importanti per capire fino a che punto i problemi sociali emergenti possano portare a una ‘disintegrazione’ dell’Unione europea – spiega Laura Leonardi titolare di una Cattedra Jean Monnet sulla dimensione sociale dell’integrazione europea presso l’ateneo fiorentino – e a quali condizioni, invece, il processo d’integrazione possa essere rilanciato su basi nuove”.

“La scelta dei temi trae origine dalla volontà di approfondire sul piano scientifico gli aspetti dell’azione dell’Unione che appaiono più significativi per i cittadini – sottolinea Adelina Adinolfi, ordinario di Diritto dell’Unione Europa all’Università di Firenze – e che si collocano al centro del dibattito politico corrente relativo agli effetti dell’integrazione europea e ai vantaggi e oneri che ne derivano”.

I lavori saranno aperti da Massimiliano Guderzo, coordinatore del Centro di eccellenza Jean Monnet dell’Università di Firenze. Nella prima giornata (giovedì 22 marzo) sono previsti, nelle sessioni presiedute da Laura Leonardi e Annick Magnier, gli interventi di Göran Thernborn, Gerard Delanty, Maarten Keune, Max Haller, Patrick Le Galès, Alberta Andreotti, Guglielmo Meardi e le conclusioni a cura di Franca Alacevich, presidente della Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”.

Venerdì 23 marzo i relatori, nelle sessioni presiedute da Silvana Sciarra e Adelina Adinolfi, saranno Claire Kilpatrick, Colm O’Cinneide, Joseph Weiler, Jo Shaw, Chiara Adamo, ChiaraFavilli, Enrico Grosso, Anna Triandafyllidou. Conclusioni a cura di Philippe De Bruycker del Migration Policy Centre, Istituto Universitario Europeo.

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