Io ci credo: un calcio ai tumori con Ancelotti

L’allenatore testimonial della campagna

L’associazione Ascmad-Prora Onlus (associazione per lo studio e la cura delle malattie dell’apparato digerente – progetti per la radioterapia), è un‘associazione di volontariato il cui impegno è finalizzato a raccogliere fondi per sostenere progetti per l’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. L’attuale progetto, l’acquisizione di una nuova macchina per il trattamento radiante dei tumori, destinato al reparto di Radioterapia: un acceleratore lineare di ultima generazione, è stato presentato stamani nel Municipio di Reggio Emilia dal presidente di Ascmad-Prora e direttore della Medicina III del Santa Maria Nuova, Giovanni Fornaciari e dalla vicepresidente dell’associazione, Cinzia Iotti, che è direttore della Radioterapia oncologica dello stesso ospedale. Alla conferenza stampa sono intervenuti l’assessora alla Cura della comunità del Comune di Reggio, Natalia Maramotti, in quanto il Comune offre patrocinio e collaborazione al progetto; Paola Rondanini, in rappresentanza di Conad Centro-Nord, società che promuove una serie di importanti iniziative per la raccolta fondi nell’ambito della Campagna “Io ci credo!”, e Carlo Ancelotti, celebre calciatore e allenatore, testimonial della Campagna.

“La responsabilità sociale delle imprese – ha detto l’assessora Maramotti – è un tema cruciale del nuovo Welfare, che il Comune propone e vuole sviluppare, affinché le risposte siano all’altezza della domanda della comunità e della dignità della persona. Su questo fronte il Comune è impegnato nella costruzione del Patto per il Welfare ma anche con iniziative di civismo e responsabilità sociale come “I Reggiani, per esempio” e “Anche tu, per esempio”. L’iniziativa presentata oggi, con un coinvolgimento sociale forte di un’impresa e di un’associazione per un obiettivo di grande importanza, esprime nella concretezza lo spirito di queste azioni e indirizzi del Comune”.

Fornaciari e Iotti hanno sottolineato come la nuova dotazione potrà contribuire a confermare l’eccellenza dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, recentemente elevato in Irccs, nell’ambito delicato e fondamentale del trattamento dei tumori con la radioterapia: una forma efficace, assai precisa e meno invasiva: “Questa nuova macchina tecnologicamente più avanzata è capace di migliorare i trattamenti sul tumore in quanto consente di intensificare il trattamento sulla malattia, di somministrare la terapia radiante con estrema precisione e soprattutto col massimo risparmio degli organi e dei tessuti sani circostanti. Tutto questo si traduce in un  ulteriore progresso nei risultati che significa aumento della probabilità di cura con riduzione della tossicità e miglioramento della qualità di vita” .

Per sostenere tale progetto, del costo totale di più di tre milioni di euro, ha spiegato Rondanini, “Conad Centro Nord ha deciso di intraprendere un percorso rilevante di responsabilità sociale d’impresa – in termini di impegno economico e risorse umane – a favore dei territori ove è presente. Alla raccolta di risorse per il progetto, aggiungiamo la nostra capacità, data la capillarità della nostra presenza sul territorio, di informare i cittadini sul tema”.

“Conad Centro Nord – ha aggiunto Rondanini – è ben lieta di contribuire e sostenere a livello sociale questo progetto, che è a favore di tutta la comunità: per questi motivi Conad Centro Nord e i Punti vendita Conad di Reggio e provincia, nel periodo natalizio (dal 01/12/2011 al 06/01/2012) realizzeranno due iniziative congiunte: Dona il resto e Albero di Natale”.

“Sono molto lieto e orgoglioso di poter cogliere questa opportunità, che mi viene offerta, di potermi impegnare per la mia città e il suo territorio – ha detto il testimonial della campagna, Ancelotti – Il progetto è importante, l’obiettivo è ottenere una macchina indispensabile per le terapie oncologiche più aggiornate: dobbiamo crederci, tutti insieme, e portare a casa questo risultato. Se è giusto che imprese e associazioni si impegnino, è altrettanto giusto che anche il mondo sportivo faccia la sua parte, in particolare il calcio,  dove coloro che lo praticano sono spesso visti come modelli collettivi. A maggior ragione per questo, è necessario dare un buon esempio. E nel mio piccolo cercherò di farlo”.

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