Infrastrutture, a Prato si torna a discutere di aeroporto anche con Salvini

Incontro organizzato da Confindustria, Giani rilancia la nuova pista
Salvini a Prato

Prato – Nella sede di Prato Confindustria Toscana, si è tenuto un importante convegno sul tema “Infrastrutture, Logistica e Trasporti: nodi del Paese,nodi dell’industria” a cui hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il Presidente della Regione Eugenio Giani. I lavori sono stati aperti dalla presidente Fabia Romagnoli e da Maurizio Bigazzi, presidente Confindustria Toscana,(associazione che ha coorganizzato l’incontro), mentre la voce  del comparto è stata portata al tavolo da Federico Albini, Presidente sezione Trasporti e Logistica Confindustria Toscana Nord e da Nereo Marcucci, coordinatore della Commissione Infrastrutture di Confindustria Toscana.

Un incontro che nasce in un momento assai delicato per il Paese e per il suo sistema industriale, che mai come in questo periodo ha necessità che si attivino tutti gli strumenti che diano valore alle infrastrutture perché volani di crescita e sviluppo. Al centro dunque strade, autostrade, ferrovie che come ha sottolineato Albini, “Sono una costola fondamentale per le diverse tipologie di industrie, che ricorrono ai nostri servizi, perché ne supporta l’impresa locale, ne favorisce lo stare sui mercati e stimola il rafforzamento di un sistema di infrastrutture a favore dei trasporti e della logistica,condividendone e avvertendo,talvolta in anticipo difficoltà a motivi di crisi”. E riferendosi all’annus horribilis del 2020 quello della pandemia  che si riversò sulla logistica provocando un’impennata sui prezzi del trasporto marittimo senza precedenti, tuttavia ben gestito, ha spiegato che dal 2022 con il conflitto israelo-palestinese prima, e la  guerra in Iran poi, con la chiusura dello stretto di Hormuz, “le imprese hanno hanno già registrato ricadute importanti sul costo dell’energia, sui trasporti e assicurazioni, sull’export in generale, sul costo dei materiali intermedi e semilavorati”. 

 E pur riconoscendo che le misure messe in atto dal Governo vanno nella giusta direzione, tuttavia, “non sono sufficienti. La situazione non potrà essere affrontata dai soli Governi nazionali e va dunque coinvolta l’Europa da cui ci aspettiamo interventi immediati”. 

Sulla stessa linea Marcucci che ha indicato l’indice di competitività della Commissione Europea che colloca la Toscana al 126º posto su 234 regioni europee per le infrastrutture. “Quella che immaginiamo –ha ribadito –è una Toscana larga cioè capace di attrarre persone, capitali e idee, e lunga nella visione strategica e nella continuità delle politiche di sviluppo. In questo quadro il tema dell’attrattività è uno dei pilastri del percorso di reindustrializzazione su cui abbiamo proposto alla Regione di lavorare insieme”.  E ha specificato le priorità: il corridoio tirrenico; l’aeroporto di Peretola; la Darsena Europa; il sotto attraversamento dell’A.V. di Firenze,( in fase avanzata);l’incremento dei collegamenti ferroviari veloci. Infine sempre Marcucci ha accennato alla sicurezza legata ai danni degli eventi climatici estremi. Infatti molte imprese continuano ad operare in aree esposte a rischio e per questo ha  auspicato in tempi brevi di passare da una logica emergenziale a una preventiva.  

La volontà di  venire incontro concretamente e dare risposte certe sulle opere infrastrutturali necessarie per operare scelte strategiche sul territorio è stata espressa dal Governatore Giani che ha spiegato “Dobbiamo lavorare insieme. E soprattutto dotarci di una nuova pista per Peretola. Pisa e Peretola sono realtà aeroportuali che devono andare avanti di pari passo per lo sviluppo infrastrutturale della Regione.  Abbiamo una pista di 1.650 metri, senza nemmeno la bretella di rodaggio verso Monte Morello. Con una pista di 2.200 metri potremmo generare centinaia di posti di lavoro e migliorare i collegamenti. Attualmente lo scalo fiorentino movimenta circa 3,5 milioni di passeggeri l’anno, che insieme ai circa 5 milioni dell’Aeroporto di Pisa Galileo Galilei portano il totale regionale intorno ai 9 milioni. Non possiamo perdere tutto questo. Purtroppo ci sono come sempre bastoni fra le ruote di tutti i tipi, ma cercheremo di risolvere e andare avanti”. 

Anche il ministro Salvini sulla situazione aeroporto è stato chiaro. “Entro il mese di maggio avvierò un confronto con le società di gestione e le compagnie aeree, passaggio preliminare all’approvazione del piano nazionale degli aeroporti. Sia Firenze che Pisa hanno ampi margini di crescita per i flussi di traffico. Ovvio però che dovranno essere i territori a dire se vorranno o meno tutto questo, e, “Ci sono comitati del no, qui e altrove. Io ascolto tutti, ma aspetto che i territori mi dicano di partire. Se sono convinto, parto comunque, ma preferisco farlo con il consenso”. Sulla pressioni degli autotrasportatori e le risposte del Governo,–Rischiamo la sanzione europea,se mettiamo un euro in più per il settore. L’Europa dorme, perché dice che la situazione non è ancora abbastanza grave e lo Stato italiano non puó intervenire ma qui siamo a circa cento milioni di euro al mese di maggiori oneri e rispetto a questo è stato previsto uno sciopero dal 25 al 29 maggio che farò di tutto per evitare. L’Europa ci parla del patto di stabilità e crescita, io penso che sia un patto di stupidità e decrescita. In questo momento, mentre io sono a Prato ad ascoltare le necessità del territorio riguardo alle infrastrutture il mio vice è a Roma e sta incontrando tutte le associazioni di autotrasporto perché siamo in una situazione molto grave con il pesantissimo aumento del prezzo del gasolio su base mensile degli ultimi trenta anni. Uno choc mai visto prima di ora. Sono preoccupato? Sì, sono molto preoccupato”. 

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