Era in malattia al Santa Maria Nuova dove lavorava, ma in realtà prestava servizio presso altre strutture. Dopo essere stata denunciata dalla Finanza, è stata licenziata in tronco dall’Ausl di Reggio. E dovrà restituire quanto indebitamente percepito.
Un’infermiera svolgeva contemporaneamente il proprio lavoro sia presso l’arcispedale reggiano che in un’altra struttura di Parma, inoltre ricopriva l’incarico di rappresentante legale di una srl e di un’associazione di promozione sociale esercitando attività professionale attraverso la propria ditta individuale (aveva partita Iva). Percependo compensi, extra lavoro “ordinario” per oltre 100mila euro in circa 5 anni.