Non è ancora il no definitivo al progetto di fusione con gli Industriali, ma i soci hanno dato un segnale forte e chiaro alla presidente Cristina Carbognani. E’ terminata con una fumata più nera che grigia l’assemblea di Confapi chiamata a deliberare sull’ingresso in Unindustria, il nuovo soggetto che dovrebbe nascere dal matrimonio con Assindustria. Alla fine non c’è stato il voto perché è mancato il quorum: presenti solo 245 soci contro i 310 necessari per deliberare, ovvero i 3/4 degli aventi diritto. Si tratta di un segnale forte che conferma il clima di tensione che da giorni agita l’associazione, divisa tra i sostenitori della linea della presidente e gli “autonomisti”. A pesare è stata soprattutto la “fronda” degli edili, che già nei giorni scorsi si erano espressi contro la fusione.
L’assemblea verrà riaggiornata venerdì alle 17.