Le scosse sismiche del 20 e 29 maggio 2012 colpirono un’area molto vasta tra le province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, 54 comuni, 4 capoluoghi di provincia e 48 comuni limitrofi.
A quattro anni di distanza molto lavoro di recupero e ripristino è stato fatto, diciamo all’80% con l’Unione europea che ha concesso una proroga di 2 anni e mezzo al finanziamento delle aziende agricole.
Con soddisfazione pur nella consapevolezza che non è stata affatto posta la parola fine all’opera del ritorno totale alla normalità, la giunta di Stefano Bonaccini ha fatto il punto della situazione: 1 miliardo di euro è stato erogato per risistemare le abitazioni private, oltre mezzo miliardo per le imprese, 19mila cittadini sono rientrati nelle loro case con un numero di interdittive a contrastare imprese in odore di malavita davvero piccolo.