Il messaggero del re, prima assoluta al Teatro Everest

Così inizia un racconto breve di Franz Kafka, Il messaggio dell’imperatore. Kafka nelle sue opere ha decodificato il senso di angoscia che coglie l’essere umano nell’oggettiva incapacità di raggiungere i propri obiettivi. Ne ha fatto tema portante e ha descritto tanta parte delle paure dell’uomo contemporaneo. Nel racconto di Kafka il messaggero del re si troverà davanti al compito improbo di uscire dalla Capitale del regno, densa di troppa umanità a tal punto da non riuscire neanche a muoversi. Kafka suggerisce che il messaggio non arriverà mai. Da questa sospensione prende vita lo spettacolo Il messaggero del re, testo inedito di Fabio Bartoli portato in scena dalla regista Laura Croce.

L’intreccio si basa sull’ipotesi che il messaggero sia riuscito ad arrivare a destinazione, uno sperduto paese posto a paradigma di periferia geografica e mentale. La sua venuta viene annunciata agli abitanti del villaggio dal capo delle guardie, ma nessuno sa chi sia. Si sa invece chi è il destinatario delle ultime parole del sovrano morente: Zacanasse, trombettiere reale a riposo. Zacanasse è un ultimo, un perdente, un reduce, uno che non si aspettava nulla dalla vita e che si ritrova davanti all’enormità di ricevere l’ultimo pensiero del re. Tutto è simbolo: il potere reale è il sole, Zacanasse il granello di sabbia.

Attorno al trombettiere si agitano una serie di personaggi che dal messaggio in arrivo cercano di trarre il massimo vantaggio: Plaio, interessato amico di Zacanasse, Lemona provocante ostessa amata dal protagonista, Cotta moglie assai chiacchierata del pover’uomo e Cleone, un giovane forestiero che viene dalla città. Zacanasse è assieme abbagliato e distrutto dalle potenzialità della missiva: sarà un premio, una punizione? Morte o vita, luce o buio? Nella frenesia dell’attesa i personaggi vengono messi a nudo, gettano la maschera e si rivelano meschini, piccoli, bambineschi, infine umani.

Il messaggio cambierà la vita a Zacanasse per la sua stessa esistenza, non per il contenuto.
Il messaggero del re è una commedia sottile, ora nera ora infantile, ironica e letale. E’ un gioco alla morte, un complicato incastro sulla semplice inesattezza dell’uomo.
Fabio Bartoli è stato uno dei più rappresentativi giornalisti culturali del nostro paese, lo spettacolo è anche una sentita commemorazione del suo lavoro. Al lavoro scenico ha collaborato, in virtù della grande amicizia con Bartoli, Riccardo Caporossi, grande regista e intellettuale che ha profondamente rinnovato il teatro italiano in duo con Remondi. L’attenta regia di Laura Croce è portata in scena dalla collaborazione dei giovani attori di due compagnie Murmuris, compagnia che cura la stagione del Teatro Everest, e Teatro Bo.

Sabato 2 Febbraio Ore 21.00
Teatro Everest
Murmuris | Stamptoscana.it
Coproduzione Teatro Bo
Regia Laura Croce
Il Messaggero del Re
Con Giulia Aiazzi, Luisa Bosi, Matteo Cecchini, Alessio Martinoli e Leonardo Venturi
Scene e allestimenti Francesco Migliorini
Consulenza musicale Luigi Attademo
Con la collaborazione di Riccardo Caporossi

per info e prenotazioni 0552321754 info@teatroeverest.it

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