Hanno già firmato in 753, tra cui alcune firme prestigiose dello spartito, come il flautista di fama internazionale Andrea Griminelli. 753 che rivogliono il cartellone musicale in San Filippo ma anche pronti, in modo provocatorio ma nemmeno tanto, ad intonare le lodi nella chiesa di San Filippo laddove un tempo si cantavano i vespri. Per un’inziativa del maestro organista Renato Negri a capo di una petizione popolare e musicale.
Sì perché il ricco cartellone della Far è stato silenziato del tutto causa un condomino legalmente agguerrito che ha fatto registrare i decibel in uno spettacolo sotto Natale e denunciato l’eccessivo volume di musica classica e dintorni perlopiù suonata tra le 18 e le 19, orario non propriamente notturno.
Fatto sta che coro e direttore d’orchestra hanno dovuto fare le valigie, prendere baracca e burattini, o meglio strumenti e leggii ed andare a strimpellare, bene o male è una questione di gusti, lontano dalla chiesa. Una chiesa quella di San Filippo peraltro messa a nuovo e splendidamente restaurata proprio per finalità culturali e spettacolari.
Ma chissà che con questa sollevata di scudi e sciabordare di bacchette (da direttore d’orchestra) qualcosa non si smuova, sia in casa municipale che in casa diocesana per ora spettatori silenti di questa commedia dal finale pirandelliano ancora da scrivere.