Gara-1Storica Trenkwalder: sbanca Roma e continua a sognare

Prestazione da favola dei biancorossi di coach Menetti che espugnano il parquet dell’Acea Roma nel primo confronto dei quarti di finale e passano a condurre la serie dopo 14 anni dalla loro ultima apparizione in un turno di post season

Il miglior attacco è la difesa dice un famoso proverbio di stampo calcistico. Mai come in questa circostanza, però, tale detto fotografa alla perfezione l’ennesima impresa della Trenwalder Reggio Emilia in questa sua interminabile stagione dei record. I biancorossi di coach Menetti espugnano, infatti, il PalaTiziano di Roma 70-58 nella prima gara valida per i quarti di finale dei play-off 2012/13 portandosi subito a condurre la serie sull’Acea di Datome rovesciando – non per la prima volta – anche il più roseo dei pronostici. D’altronde, non poteva essere altrimenti vista la prestazione messa in campo da Taylor e compagni, capaci di imporre il proprio ritmo e la propria intensità di gioco ai capitolini di coach Calvani sin dai primi minuti facendo leva sui punti di forza che li hanno contraddistinti lungo tutto l’arco della stagione: difesa e palle perse forzate. L’andamento del punteggio non lascia dubbi: al termine di un primo quarto coronato da numerosi errori al tiro, falli ed interruzioni da entrambe le parti, i biancorossi sono già avanti di 9 lunghezze grazie ad uno scatenato Antonutti (suoi i primi sette punti della gara) ed ai soli 5 punti concessi ad una Roma pasticciona ed imprecisa (2/7 al tiro). Per dare maggior risalto alla grande prova difensiva messa in campo dai biancorossi, basti sapere che il neo eletto MVP della stagione Datome impiega ben 12 minuti a trovare il suo primo centro della serata anche se, scaldata la mano, riporta in partita Roma giunta al -16 già a metà della seconda frazione di gioco con Reggio che, nonostante l’appannamento dei “tre moschettieri”, trova dalla panchina (Filloy, Bell e Slanina) canestri importanti e chiude il primo tempo mantenendo invariato il vantaggio acquisito nei primi dieci minuti di gara.

Anche nella ripresa, Roma prova ad affidarsi al suo capitano e a Jordan Taylor per rimanere incollata alla partita ma i biancorossi reagiscono con grande impeto anche alla seconda sfuriata giallorossa incrementando di altri 3 punti il vantaggio di metà gara (+12). L’unico passaggio a vuoto, non senza qualche brivido, Reggio lo ha nell’ultimo quarto nel quale i padroni di casa piazzano un tremendo parziale (14-2) che impatta il risultato e che sembra consegnare nelle mani di Datome e compagni l’inerzia della gara; ancora una volta, però, Reggio dimostra la propria solidità e l’enorme  mole di talento che risiede in quel giocatore chiamato Donell Taylor che, dopo un primo tempo da incubo (4 pt), sale in cattedra e segna 13 dei suoi 17 punti finali portando di nuovo Reggio alla doppia cifra di vantaggio nonostante il non trascurabile fardello dei quattro falli che pesavano sulle sue spalle già dalla metà del terzo periodo. Lasciando da parte il terribile spavento finale, possiamo affermare senza nessuna paura che la Trenkwalder ha dominato gara-1 giocando una partita quasi perfetta in uno dei campi più difficili del campionato italiano continuando a lasciare a bocca aperta chi pensava che il quintetto di Menetti non avesse più benzina nella gambe e avesse perso sicurezza nei propri mezzi; al contrario, la Trenkwalder ha dimostrato anche in questa occasione come la difesa sia uno dei fattori – se non il fattore – più importanti nel basket moderno e come la forza del collettivo possa sopperire alla mancanza generale di talento. Questa squadra è ancora ben lontana dal vedersi conclusa la propria stagione. Tutti sono avvertiti, nessuno escluso.

ACEA ROMA – TRENKWALDER REGGIO EMILIA   58-70 (5-14; 23-32; 39-51)

Situazione: 1-0 Reggio Emilia

Roma: Goss 3, Jones 0, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole 3, Datome 19, Bailey 3, J.Taylor 12, Lawal 11, Czyz 7, Lorant 0

Trenkwalder: Jeremic 3, Taylor 17, Brunner 0, Antonutti 9, Bell 15, Veccia ne, Filloy 8, Slanina 8, Cervi 0, Silins ne, Cinciarini 8

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