STAMP ha controllato quante e quali coraggiose gallerie toscane saranno presenti alla kermesse bolognese dell'arte che quest’anno di presenta in tono minore, il che però non significa che la qualità non sia magari anche migliore. Parteciperanno in tutto circa 15 gallerie, tra cui da Firenze, Alessandro Bagnai, che porta i suoi MANFRED BISCHOFF ,GIANNI DESSÌ, ROLANDO DEVAL, PAOLO LEONARDO,NUNZIO, PIZZI CANNELLA ,MARIO SCHIFANO, MARCO TIRELLI e GÜNTHER UECKER, e che ospita i gioielli d'artista della Galleria Villanova; Poggiali e Forconi, Tornabuoni Arte, Santo Ficara; Frediano Farsetti; S. Gallo Art Station. Nella sezione giovani si fanno avanti Eduardo Secci Contemporary (Firenze), e la Zack Project Space di Monteriggioni, animata da Gaia Pasi. Da S. Gimignano la roccaforte la rappresenta Continua, mentre da Lucca arriva Poleschi, da Pistoia Open Art e da Pietrasanta Cardi e Bigai.
Per ovviare alle mancate adesioni – causate sì dalla crisi ma stando alle dichiarazioni dei galleristi assenti, “molto dal penalizzante diritto di seguito, e dalla segnalazione elettronica al ministero di ogni acquisto, appena una galleria emette una fattura, per il redditometro” – tutta la città diventa una sorta di museo a cielo aperto, con un navetta che trasporta gratuitamente turisti e cittadini nei luoghi significativi. Il programma si chiama Art City e nasce dalla collaborazione tra Comune di Bologna e BolognaFiere, per affiancare con oltre 50 eventi tra mostre e iniziative culturali in città la trentasettesima edizione di ArteFiera, proponendo un'originale esplorazione di musei e luoghi d'arte di Bologna. Il week-end tradizionalmente dedicato alla più importante manifestazione fieristica italiana di settore diventa così occasione per conoscere e riscoprire gli straordinari palazzi storici e i luoghi della cultura trasfigurati attraverso l'incursione del contemporaneo. Un esempio di intervento cittadino è Sound Anthology (The Sonic Clock) cioè un’installazione sonora interattiva realizzata da MAURIZIO NANNUCCI e SIMONE CONFORTI per la piazza Maggiore di Bologna, usando preesistenti strumenti di diffusione acustica, gli altoparlanti presenti sulla facciata del Palazzo del Podestà.
Per 4 giorni una navetta gratuita – ART CITY Bus – collegherà Arte Fiera al centro e accompagnerà i visitatori lungo il circuito dei luoghi dell'arte attraverso sei fermate (Arte Fiera in Piazza Costituzione; Museo per la Memoria di Ustica in Via Ferrarese; Pinacoteca in Via Irnerio; MAMbo in Via Don Minzoni; Villa delle Rose in Via Saragozza; Centro Storico in via Farini/Carbonesi) con corse ogni 20 minuti dalle ore 12.30 alle 20.00. Inoltre l'ART CITY Map, che segnalerà le tappe e fornirà coordinate, indirizzi e informazioni utili sul programma, coordinato dal Direttore del MAMbo Gianfranco Maraniello (nella foto).
Affidandosi a Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni (nella foto) la Direzione Artistica della manifestazione, Arte Fiera dichiara di voler “confermarsi e svilupparsi come la rassegna completa della migliore espressione artistica italiana contemporanea e moderna”. Andremo senz’altro a vedere.
www.artefiera.bolognafiere.it www. mambo.bologna.org