Firenze – Succede al Rettorato di Firenze, nel corso di un incontro dal titolo “Le professioni religiose incontrano gli studenti”, succede mentre la politica non riesce a trovare una posizione unita neppure sui 4 incontri sulla Pace che si stanno tenendo a Palazzo Vecchio (sabato il terzo dal titolo “Pace e giustizia in Medio Oriente focus Palestina”, che ha sollevato durissime prese di posizione).
Invece, nella sede del Rettorato dell’Università di Firenze, mentre la rettrice Alessandra Petrucci fa gli onori di casa e alla presenza dell’Abate di San Miniato Bernardo Gianni, il rabbino Gad Piperno lancia l’idea: “Sarebbe bello se, come accade a Careggi e al Meyer, anche all’interno dell’Ateneo fiorentino ci fosse uno spazio in cui i musulmani e gli ebrei possano pregare, dato che oggi alcuni di loro sono costretti a farlo in un sottoscala”. Idea rilanciata dall’Imam Izzedin Ellzir, che aggiunge: “Dialogare significa considerare ricchezza la diversità”, aggiungendo anche “In trent’anni il dialogo interreligioso a Firenze ha reso migliore ognuno di noi”.
Firenze magica, dove si riesce ad assistere ad eventi “inimmaginabili in altri luoghi”, ricorda ancora il rabbino Gad Piperno. Del resto, non è possibile per nessuno togliersi dagli occhi le immagini di quella fiaccolata senza fine che lo scorso ottobre incendiò la notte fiorentina con l’ardore di una supplica, una promessa, una speranza, un imperativo collettivo, la pace.
Un’immagine che torna nelle parole dell’abate di San Miniato, Padre Gianni, che definisce l’evento “patrimonio condiviso che andrebbe nuovamente orchestrato per un’altra iniziativa corale. Il tema della pace rischia purtroppo di essere oggetto di un’assuefazione progressiva che finisce spesso per anestetizzare il nostro cuore. Non possiamo rassegnarci all’irrazionalità delle guerre”.
Il punto fondamentale, dice ancora l’imam, è “rispettare l’essere umano a prescindere”, ovvero essere d’accordo, nonostante le posizioni diverse, “sul rispetto della vita”.
Infine, un sogno comune, per il rabbino e l’imam: andare a mangiare un gelato a Tel Aviv e un falafel a Gaza. Insieme,
Foto d’archivio con l’abate di San Miniato Bernardo Gianni, l’imam di Firenze Izzedin Elzir e il rabbino capo di Firenze Gad Piperno
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