Firenze – Un libro, una storia che attraversa due secoli e coinvolge due città, capitali di cultura.
La mostra al Museo Nazionale d’Arte a Riga in Lettonia “Light of Italy: from Fattori to Morandi” che ha avuto luogo dal 5 luglio al 30 novembre 2025, organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Riga in collaborazione con la Galleria degli Uffizi di Firenze e l’associazione artistica Nuova Artemarea di Bologna, ha dato vita ad un catalogo-libro omonimo contenente una ricca documentazione delle opere esposte. Testi e saggi sono in tre lingue, lettone, italiano e inglese, con una prefazione del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia, Antonio Tajani.
La presentazione fiorentina del volume “Light of Italy: from Fattori to Morandi”, a cura di Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi, pubblicato da Treccani è avvenuta presso l’Auditorium Paolucci agli Uffizi.
La storia culturale di Firenze e di Riga si intrecciano dall’anno 2000, quando è avvenuto il gemellaggio tra le due città. Un gemellaggio consolidato ora dalla mostra e dalla pubblicazione che è stato definito come l’evento di maggior rilievo del 2025 nella capitale lettone.
Casualmente ho visitato l’esposizione a luglio dello scorso anno. Insieme a oltre 70 opere, concesse in prestito dalla Galleria degli Uffizi, di nomi più o meno noti dell’arte italiana tra XIX e XX secolo erano esposti in un dialogo fluido e coerente opere dell’arte lettone. Una esplorazione, condivisa, sul tema della luce. Un fertile esempio di dialogo, scambio e crescita reciproca, che unisce entrambi i paesi in una ricerca artistica per la valorizzazione del patrimonio culturale. I toni dorati dei lavori italiani che si sciolgono in colori più neutri nelle opere lettoni rivelano gli scambi e le interazioni fra le due nazioni a dimostrazione della ricchezza e della diversità del patrimonio artistico europeo.
L’archivio del Museo Nazionale di Riga, che da solo rappresenta un fiore all’occhiello dell’istituzione lettone, ha sorpreso gli organizzatori che hanno riportato in evidenza un nucleo di opere dove il tema della luce e del paesaggio italiano hanno stupito e condizionato i dipinti di molti maestri lettoni.
“Questa pubblicazione è un’opera analitica, arricchita da saggi di studiosi di spicco e concepita come punto di riferimento duraturo per lo studio del periodo, nonché per l’analisi delle relazioni storiche ed estetiche tra Italia e Lettonia”, sottolinea il curatore del volume, Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi.
Negli ultimi anni si sono intensificate le iniziative culturali in Lettonia che vedono la proficua collaborazione di partner sia italiani che lettoni. Il volume è stato sostenuto finanziariamente dall’Ambasciata d’Italia a Riga.
In foto: Vihelms Purvitis, Ziema Winter, ca. 1910, olio su tela cm 71×101,8.
Gift of Johanna and Juris Benjamins, 1998