Firenze – Una mail ai componenti della Commissione consiliare “Pace”, e tutti a casa. Salta il voto sulla risoluzione , proposta da Dmitrij Palagi di Spc, dal titolo ‘Solidarietà e cittadinanza onoraria a Francesca Albanese’, che stamane si sarebbe dovuta votare nella sede della commissione presieduta da Stefania Collesei (PD).
La mail giunta all’ultimo tuffo ai consiglieri membri informa che “su indicazione della presidente della commissione Stefania Collesei si comunica che per motivi strettamente personali la convocazione odierna è annullata”. Il passaggio in commissione, se confortato da esito positivo, avrebbe portato la risoluzione in consiglio comunale per la votazione ultima e definitiva.
Sulla questione di scatenano le opposizioni: “L’assenza della presidente Collesei non sarebbe dovuta essere vincolante all’annullamento della commissione, esiste per questo un vicepresidente – ha spiegato Alberto Locchi di Fi – Il mio personale pensiero è che non si volesse mostrare una spaccatura all’interno del Pd, negativa in particolare modo in clima pre-elettorale, riguardo alla cittadinanza onoraria a Francesca Albanese e da qui è stato deciso l’annullamento”.
“Le fratture fra schleiniani e riformisti marcano chiaramente la pochezza dell’ideologia infilata a forza dentro la politica”, ha aggiunto Massimo Sabatini della lista Schmidt.
“Chiederemo incontri e spiegazioni – ha affermato Palagi – La sovranità di un’assemblea elettiva e delle sue commissioni deve garantire il confronto pubblico, si peggiora il clima ma rilanceremo il dialogo” Sensibilità differenti in maggioranza.
“Sarei stato a favore sul dare piena solidarietà ad Albanese – ha osservato Luca Milani del Pd .- Sulla cittadinanza onoraria ci vuole una maggioranza qualificata per cui va prima ‘costruita’ politicamente. Oltretutto non credo che un tema così importante si sarebbe risolto, a livello di dibattito, in una sola commissione”.
“Sono contrario a quell’atto e avrei votato contro in Consiglio comunale – ha spiegato Marco Semplici della lista Funaro -. Credo che un politico fiorentino debba occuparsi di portare equilibrio delle varie comunità che vivono Firenze e non di incrementare il dibattito con motivi di astio”.