Fabbrica Europa: 25 giorni di spettacoli alla 33ma edizione del festival

L’11 settembre inaugurazione con Dance People del coreografo libanese Omar Rajeh

Firenze – Fabbrica Europa anticipa alcuni eventi della 33ma edizione e si conferma ancora una volta un Festival necessario alle arti performative e alla città di Firenze che ormai da decenni si fregia di una manifestazione che ha nel suo DNA la transculturalità e la multidisciplinarità. Un processo e un approccio che riconoscono e individuano le influenze reciproche tra culture e linguaggi differenti in quello che oggi è il fenomeno del contemporaneo nella danza, nella musica, nel teatro e nella multimedialità.   

Il Festival, inteso «come atto collettivo» condiviso, si snoda dall’11 settembre all’11 ottobre e conta 25 giorni di spettacolo, 18 eventi tra anteprime, prime nazionali e prime assolute, 40 compagnie/gruppi italiani e stranieri, 70 appuntamenti e oltre 130 artisti di 21 paesi che animeranno i luoghi della città e non solo, in una visione itinerante e diffusa dell’accadimento performativo. E ai luoghi canonici del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro Goldoni, del Teatro Puccini, del Teatro Cantiere Florida, del Teatro Era di Pontedera e del PARC si sommano gli spazi inediti del Museo Marino Marini, dell’ ex Centrale Termica Fiat di Novoli, della Manifattura Tabacchi, del Tenax e di MAD che ospitano – come dice l’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti «uno dei laboratori culturali più vitali e innovativi della Toscana e dell’intero panorama nazionale».

Ad inaugurare Fabbrica Europa l’11 settembre nella Terrazza del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino è Dance People, una nuova creazione del coreografo libanese Omar Rajeh che, insieme a Mia Habis e a un gruppo eterogeneo di artisti, invita il pubblico a riflettere sul valore della relazione e della presenza in un mondo dominato dalla virtualità spersonalizzante delle immagini.

Sempre sul versante della danza il collettivo KOR’SIA, in collaborazione con RexEstensa, si cimenta al Teatro Cantiere Florida il 3 ottobre nel Dittico delle radici, due produzioni firmate da Mattia Russo e Antonio de Rosa. Wolf spider rivisita il tarantismo pugliese e la sua forza ancestrale, mentre nel solo Mors è il corpo a farsi tramite tra fenomeno e noumeno di matrice kantiana.

Equilibrio Dinamico Dance Company propone al Teatro Puccini l’11 ottobre People used to die, il rifacimento di Avant les gens mouraient autorizzato del collettivo francese (LA)HORDE, che fonde  i movimenti espressivi dell’Hardjump, dell’Hakken, del Jumpstile e della street dance, e Mahalaga Landscapes del coreografo Jill Crovisier che si concentra sul rapporto tra uomo, ambiente e memoria.

La sezione musica vede l’arrivo il 9 ottobre al Puccini del famoso musicista libanese Rabin About Khalil che fa della ricerca sonora il crocevia di tradizioni musicali ed etniche distanti, eppure sinergiche. Il turco ArtoTunçboyaciyan, percussionista e cantante, presenta in prima nazionale il progetto Cicle of Resonance insieme allo strumentista Derya Turkanyra e al musicista francese Michel Godard, mentre la cantautrice e polistrumentista portoghese Ana Lua Caiano si esibisce alla Manifattura Tabacchi tra musica tradizionale lusitana, elettronica, hip hop e songwriting.

All’insegna della ibridazione tra canzone, jazz e musica colta si muovono poi Maria Cortesi e Simone Graziano in Human echoes al Museo Marino Marini il 1 ottobre e il 2 è la volta della musicista e performer palestinese Ma Al Khaldi che è protagonista di un lavoro di indagine e raccolta sonora del producer elettronico MAI MAI MAI che ha dato forma all’album Karakoz per approfondire la musica tradizionale palestinese.

Il teatro accoglie al Goldoni il 25 e 26 settembre Tragùdia – Il canto di Edipo del regista e autore Alessandro Serra che rilegge il mito rendendolo specchio del disagio dell’uomo contemporaneo diviso tra ricerca delle verità e perdita di certezze, e lo riscrive usando il greganico, una lingua antichissima parlata in alcune zone della Magna Grecia. Al Teatro Era il 2 e 3 ottobre il regista Jaroslaw Fret mette in scena The Maids- Materials in cui sette donne profughe provenienti da diverse paesi e rinchiuse in un centro si scambiano esperienze di vita resiliente.

La multumedialità e la realtà distopica delle nuove tecnologie e al centro di Tremens di Eric Joris, fondatore del collettivo CREW. Un’opera ispirata alla tragedia di Shakespeare Timons of Athenes che indaga sugli effetti del transumanesimo e trova albergo nell’ex Centrale Termica Fiat il 18, 19 e 20 settembre.

Da segnalare il progetto Dentro il contemporaneo dedicato ad autori under 25 e realizzato in collaborazione con la Civica Scuola Paolo Grassi di Milano con la curatela della docente e critica di danza Marinella Guatterini. Due serate al PARC, il 10 e 11 ottobre, in cui sono presentate sei performance firmate da altrettanti coreografi laureati alla Paolo Grassi nel 2025. L’iniziativa prevede incontri con gli artisti rivolti al pubblico e una lectio magistralis di Guatterini volta ad aprire una riflessione sulle arti performative nel contemporaneo e sugli sviluppi e sulle tendenze in atto.

In foto: OMAR RAJEH, Dance People © Tommy Ga-Ken Wan

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