Ex banca Etruria: il Codacons affila le armi legali

Firenze – Dopo la chiusura delle indagini da parte della Procura di Arezzo nei confronti di 30 direttori di filiale dell’ex Banca Etruria per la vicenda del collocamento di obbligazioni subordinate ai piccoli risparmiatori, il Codacons affila le armi legali. “Se si arriverà a processo, come sembra preannunciare la chiusura delle indagini, tutti gli obbligazionisti cui le filiali di Banca Etruria coinvolte nell’inchiesta hanno rifilato titoli a rischio, potranno costituirsi parte civile attraverso il Codacons, e chiedere ai responsabili il risarcimento dei danni subiti in relazione alla perdita di valore dei titoli – spiega il presidente Carlo Rienzi – In tal senso invitiamo tutti i piccoli risparmiatori di Banca Etruria a scaricare l’apposita modulistica pubblicata sul sito www.codacons.it, e a partecipare domani 14 novembre all’assemblea pubblica indetta dal Codacons a Roma (alle ore 16  presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio), durante la quale gli avvocati dell’associazione forniranno informazioni e documenti utili ai risparmiatori gabbati dalle banche”.

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