Prato – Convocata nei locali della Protezione Civile di Prato una conferenza stampa nel pomeriggio di oggi per fare il punto sulla situazione di Prato e Comuni limitrofi a seguito dell’alluvione del 2 novembre scorso. Il vicesindaco di Prato Simone Faggi ha detto che, “in accordo con Regione Toscana e Protezione Civile Toscana riguardo i territori attraversati dal torrente Bagnolo, si procederà entro sera ad un’evacuazione parziale. Una misura che si è resa necessaria a causa del protrarsi dell’allerta arancione con piogge che vanno ad impattare su un territorio già di per sè compromesso”.
“Un provvedimento destinato a persone fragili, con disabilità e over 75, ma qualora – ha proseguito Faggi, -esse non volessero lasciare le proprie abitazioni, saranno invitate a salire ai piani alti, perché non è obbligatorio trasferirsi altrove, ma è obbligatorio non uscire di casa”.
Le persone interessate dall’ordinanza a Prato sono circa 200, di cui 180 anziani e 20 disabili che troverebbero assistenza ed ospitalità all’ex Creaf, adattata per l’emergenza dalla Asl cittadina. Inoltre il Comune si è offerto di ospitare 780 persone in difficoltà che vivono tra Montemurlo ed Oste e che andranno nelle palestre dell’Istituto Buzzi e del Datini. Intanto dovrebbe arrivare nella mattinata di domani il via libera da parte del Sindaco Biffoni ad una deroga normativa che consente di conferire acqua e fango in punti specifici del Bisenzio, richiesta dagli amministratori di condominio di Prato e Pistoia unitamente al Consorzio Spurghisti. Entrambi hanno chiesto di replicare il modello Emilia Romagna nelle zone colpite dall’alluvione per velocizzare le operazioni di ripulitura da acqua e fango di cantine e abitazioni.
Intanto Lunedì 6 novembre le scuole rimarranno chiuse, perchè come ha sottolineato il Sindaco Biffoni, sebbene siano agibili, ” gran parte delle scuole non hanno problemi di accessibilità, quanto per evitare lo spostamento nelle zone più colpite, per consentire ai mezzi della protezione civile di muoversi più facilmente in città, di poter utilizzare se necessario alcune palestre per accogliere persone sfollate”.
Straordinario l’impegno dei volontari che si sono recati alla Protezione Civile per offrire assistenza ed aiuto. E il segretario del partito democratico di Prato Marco Biagioni ha sottolineato: “Siamo di fronte a una risposta straordinaria, in poco meno di 24 ore dal nostro appello si sono presentati quasi 2.000 volontari, in prevalenza giovani”, aggiungendo che “il Partito Democratico di Prato sospende ufficialmente l’attività politica, eventi ed assemblee che saranno riprogrammati più avanti”. Allestiti inoltre punti di stoccaggio rifiuti a Maliseti grazie alla collaborazione con Alia. Mentre dall’Umbria è arrivata una prima colonna mobile capitanata dall’Anpas con 10 idrovore e 70 volontari. Da Publiacqua è arrivata la notizia che entro domani verrà ripristinata un’importante condotta idrica danneggiata dalla piena del fiume e che sono attive sul territorio pratese già 5 autobotti per le emergenze della popolazione.
È ufficiale l’arrivo a Prato lunedì 6 novembre del ministro degli Esteri Antonio Tajani, mentre dal governo hanno fatto sapere che arriveranno 5 milioni di euro e che essi verranno ripartiti tra quattro Regioni per i danni causati dal maltempo. Nel frattempo il Comitato Città di Prato pro Emergenze onlus ha attivato una campagna di raccolta fondi pro emergenza alluvione Prato.
Nato nel 2000 ad opera delle tante realtà istituzionali, associative ed imprenditoriali presenti sul territorio pratese, si è sempre contraddistinto per il suo intervento solidale verso le popolazioni colpite da calamità naturali e non.
A partire da oggi 4 novembre per chi lo desidera, è possibile partecipare alla campagna di aiuto.
Per fare una donazione i riferimenti sono:
Codice IBAN per le donazioni: IT31A0306921531100000005806
Intestatario del conto: Comitato Città di Prato Pro Emergenze onlus
Causale: “Alluvione Prato”
Istituto creditizio: Banca Intesa Sanpaolo
In foto la sala della Protezione Civile di Prato.
da sinistra Matteo Biffoni e Simone Faggi in Protezione Civile