
Al grido di “Correggio svegliati” e di “Trasparenza”, una cinquantina di persone si sono riunite a Correggio sotto al Municipio (col portone chiuso) per chiedere chiarezza sul caso Encor e sulle responsabilità di chi ha messo nei guai il Comune, e per protestare contro la riunione a porte chiuse. Anche se, regolamento alla mano, il divieto di accesso del pubblico era giustificato dal fatto che si parlasse anche di posizioni personali. Per la verità una manifestazione abbastanza trasversale ma piuttosto esigua nei numeri e soprattutto voluta dalle opposizioni in consiglio comunale con chiaro intento politico.