Prato – È stata presentata ieri a Prato la lista dei candidati del Pd Pratese per le prossime elezioni regionali che si terranno il 20 ed il 21 settembre. Per il segretario del partito Gabriele Bosi è una squadra “una plurale e competitiva, fatta di persone che faranno valere la propria esperienza e le proprie idee a servizio del nostro territorio”. L’evento si è svolto non a caso nei giardini di via Toscanini a San Paolo, un quartiere dove la Regione Toscana ha investito oltre 5 milioni di euro su progetti importanti come il distretto sociosanitario e quello di riqualificazione urbana con nuovi spazi verdi e piste ciclabili per tutti i cittadini.
Capolista con qalche polemica è Lorenzo Zejnati, coordinatore regionale di Demos giovani, una posizione che se non dà particolare vantaggi perchè per essere eletti conteranno le preferenze ottenute, rimane tuttavia chiaro secondo alcuni che la sua capolistura sia frutto di un compromesso tra alleati e correnti interne al Pd pratese. A seguire Ilaria Bugetti, Nicola Ciolini, Mariagrazia Ciambellotti, Marco Martini e Concetta Manzone, in ordine di apparizione nella lista. Per Bugetti e Ciolini si tratta di una ricandidatura nel Collegio di Prato per il Consiglio regionale della Toscana nella lista del Partito Democratico perchè entrambi consiglieri uscenti di Palazzo Panciatichi. Un impegno quinquennale che intendono continuare con programmi attenti alla città, alle persone e ad ai servizi. Bugetti punta sul lavoro, «un argomento fondamentale ancor di più nel momento che stiamo vivendo, segnato dalla pandemia di Covid-19, che ha messo a dura prova il tessuto economico». Sulla sanità con un potenziamento dei servizi e nel proseguo delle realizzazione delle Case della Salute. Particolare attenzione alla cultura partendo dalle grandi realtà dei teatri,dei musei,dell’associazionismo ma anche sulla scuola con un impegno contro il fenomeno della dispersione scolastica. E poi sui giovani proseguendo il percorso tracciato dal progetto Giovanisì mentre sulle donne, Bugetti intende agevolare quelle politiche sugli aiuti familiari per evitare che esse siano costrette a scegliere tra lavoro e famiglia.Sull’ampliamento della pista di Peretola il suo è un netto no, «Se sarò rieletta, proseguirò la mia battaglia contro un’opera che tra l’altro è stata già bocciata più volte dai tribunali e dai cittadini».