Firenze – Cosa potrebbe servire all’economia toscana, per riprendere a far girare i motori affrontando il problema fondamentale delle innovazioni, transizioni, mutamenti e cambi di passo che il mondo globale richiede? L’imprenditore fiorentino Andrea Puccetti rilancia una proposta che potrebbe cambiare i tempi e le modalità della storia economica toscana. ovvero un grande progetto che faccia di Firenze un hub, un bacino, di formazione e innovazione tecnico professionale.
Il ruolo di un hub di questa natura diventerebbe in modo naturale quello di “una grande cerniera a supporto del lavoro e della nostra tradizione industriale, manifatturiera, artigianale di qualità. Il polo potrebbe essere anche parte di aree da riqualificare o dismesse, magari coinvolgendo privati nazionali e addirittura internazionali , facendo leva sull’ appeal di Firenze nel mondo, coinvolgendo attori istituzionali, creando una sinergia virtuosa tra pubblico e privato di cui c’è bisogno e che può innescare una crescita inclusiva”.
Il polo potrebbe attrarre potenziali maestranze da tutta Italia ma anche dall’estero, “oltre a invertire la fuga di cervelli oltre l’atrofia di mestieri, di mani tecniche e di saper fare tra i giovani fiorentini ed italiani. Immagino ad occhi aperti un polo di richiamo nazionale dotato di aule, laboratori attrezzati con moderne tecnologie e strutture al servizio di istituti scolastici e universitari nazionali in diretta connessione e a servizio delle nostre filiere produttive. Un ponte che oltre ad essere intergenerazionale e interculturale potrebbe costituire anche un “melting pot” di mestieri da considerare in chiave di “integrazione nel fare”. Sicuramente un driver di identità e crescita per Firenze”.
Il progetto, del resto , nasce da necessità pratiche toccate con mano nel corso dell’esperienza imprenditoriale di Puccetti: “La staffetta tecnica si sta perdendo , e questo è uno dei più grandi problemi che abbiamo”. In questa progettualità potrebbe inserirsi anche quella della crescita dell’ecosistema delle startup.
“