Donne state sottomesse…ad Adinolfi

adinSii sottomessa, e sposati.
Ci sono due tipi di prodotti sui quali il mercato odierno della cultura e dell’informazione, libri, dischi, articoli, sa sempre di poter contare per sbarcare onorevolmente il lunario. Uno è quello della sfiga: terremoti, tragedie, crisi, attacchi di stormi di terroristi cafri del Volga, aiddiesse, forfora e siccità. L’altro è quello delle donne che parlano di donne alle donne, e sicuramente, contando anche la vendita dei gadget, è tra i due quello più remunerativo. Fateci caso: a guardare le tette sulle copertine non sono tanto i maschi – quelli, sono addestrati da anni di fidanzamento pruriginoso a guardare solo con l’ultimo angolo della coda dell’occhio – ma le femmine, che di fronte ad una sesta abbondante si fermano davanti all’edicola e soppesano, misurano, testano a occhio che neanche il più esperto dei macellai rionali, emettendo giudizi spesso tranchant, spesso anche peggio. In ogni caso, sono loro che giudicano, commentano e condividono le battaglie mediatiche più feroci, sempre, beninteso, si parli di loro; e se va in onda un Adinolfi qualsiasi con le sue esternazioni assolutamente perdibili, ecco, il gioco è fatto, la diffusione è assicurata.
Non è tanto il fatto che Adinolfi (che, ammettiamolo, come Carneade: prima di aver fatto una osservazione tanto scema, chi era costui?) abbia fatto una osservazione scema. No; il problema è, naturalmente, nell’aver dato peso ad essa, un peso molto maggiore dell’aria viziata di cui era costituita. Anzitutto, una valutazione di minima del contesto è d’obbligo. La terribile offesa alla femminilità tutta è arrivata da uno che, lo sia o meno, deve comunque fingere, data la sua attuale posizione lavorativa, di essere un integralista cattolico. Per quanti non fossero stati in ascolto negli ultimi 2000 anni, il cristianesimo, assieme ai suoi fratellastri del Libro, non è noto per tenere in grandissima considerazione l’emancipazione della donna – non che nel mondo, se è per questo, ci siano molte altre religioni che lo fanno, ma tant’è, ragioniamo di casa nostra. Poi, la situazione. Una intervista a freddo a “La Zanzara” di Radio 24, sotto il fuoco di fila degli aguzzini Cruciani e Parenzo, non è universalmente riconosciuta come la condizione per dire le cose più intelligenti della propria vita, figuriamoci poi se di qualsiasi mezza cazzata ci scappi di bocca viene alterata, ripetuta, smenata fino a diventare un caso nazionale; complice quel giornalismo tutto che vive nella costante spulciatura di ogni Tweet di Vip o semiVip per scrivere le fatidiche 400 battute con le quali riempire un paio di moduli e appiccicarci uno sponsor pagante.
Poi, che la donna di oggi, asservita ad ogni genere di convenzione socioeconomica e culturale, portafoglio sempre più leggero alla mano, si ritenga offesa per quello che con l’altra mano cerca col kleenex in mano, ossia uno straccio di uomo che le dica cosa fare e come dire purché infine se la sposi per poter dire alle amiche: ehi, ecco, mi sono sposata pure io!, beh, è un po’ tenero e anche un po’ triste al tempo stesso. Una larghissima parte delle donne italiane sarebbero dispostissime a mettersi in casa un Adinolfi qualsiasi, che a parole gli scappa il voto sulla sottomissione, ma poi sanno benissimo che lo ridurrebbero in men che non si dica a strisciare per casa con le pattine e portarle a Cortina per il Capodanno di Carlo Conti. Ma una tristezza così è ancora piccola, piccolissima, quasi trascurabile dinnanzi a quella costituita dalla di lui moglie (non di Conti, di Adinolfi) che per salvaguardare l’immagine del maritino caduto nell’imboscata dei due sciacalli – l’immagine e, si presume, il posto di lavoro – rincara la dose e arriva a dire che sottomissione nel matrimonio significa parità. Ah, ma pensa te. E noi che credevamo che l’essere in coppia significasse dedizione reciproca, come siamo demodé.
Total
0
Condivisioni
Prec.
Golf, a San Miniato riprendono le gare

Golf, a San Miniato riprendono le gare

San Miniato – Al Golf Club di San Miniato si è giocata la gara di apertura

Succ.
Golf di gusto a Montelupo con la Louisiana del Gestore

Golf di gusto a Montelupo con la Louisiana del Gestore

Empoli – Una gara nella gara si è accesa quando dopo le premiazioni è

You May Also Like
Total
0
Condividi