Domenica 5 febbraio Musei gratis per i residenti della Città Metropolitana

Firenze – Domenica 5 febbraio torna la Domenica Metropolitana, giornata nella quale tutti i residenti della Città Metropolitana di Firenze potranno visitare gratuitamente i musei cittadini (Museo di Palazzo Vecchio e Torre di Arnolfo, Complesso di Santa Maria Novella, Museo Novecento, Museo del Ciclismo Gino Bartali, Palazzo Medici Riccardi, Museo Stefano Bardini, Fondazione Salvatore Romano) e prendere parte alle numerose visite e attività in programma, sviluppate grazie al supporto di GIOTTO, love brand di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, e di Lucart.

Al Museo Novecento ultimo giorno per visitare la grande mostra Tony Cragg. Transfer, che include sculture e disegni dell’artista. Grazie alle visite guidate, giovani e adulti potranno conoscere meglio l’artista noto soprattutto per aver contribuito ad un rinnovamento del linguaggio plastico grazie all’introduzione di nuovi materiali e di tecniche sperimentali. I più piccoli invece potranno cimentarsi nell’atelier d’arte Forme infinite, infinite metamorfosi.

Visitabili anche le esposizioni temporanee Alberto Magnelli. Armocromie e Jean Arp. Larme de galaxie; mentre presso il Museo Stefano Bardini sarà possibile apprezzare la personale Songs and Spells di Emiliano Maggi.

Palazzo Medici Riccardi ha da poco inaugurato l’esposizione Christian Balzano. Fuori dal Mondo che promette di sollevare interrogativi profondi sulla condizione attuale del pianeta. Moltissimi i temi trattati dall’artista: dalla globalizzazione all’integrazione sociale, fino relazione dell’uomo con la natura.

Ai bambini sono dedicate numerose attività del Museo di Palazzo Vecchio: Per fare una città ci vuole un fiore e La favola della tartaruga con la vela sono rivolte ai più piccoli; l’atelier In bottega: la tempera su tavola permetterà di calarsi nei panni di un vero artista, mentre con la visita Vita di corte si potrà immaginare la quotidianità dei piccoli principi alla corte dei Medici.

Al Museo Bardini l’attività Un mondo tutto blu è ispirata al colore tanto amato dall’antiquario Bardini; in Palazzo Medici Riccardi i bambini potranno partecipare alle attività Stemma Medici. Storie e leggende A casa Medici nel Quattrocento.

Ai giovani e agli adulti segnaliamo, tra le varie attività, Guidati da Giorgio Vasari, una suggestiva iniziativa di living history, e le visite condotte dai mediatori AMIR – attività di mediazione culturale condotte da cittadini e cittadine di origine straniera – sia a Palazzo Vecchio sia al Museo Novecento, che offrono uno sguardo policentrico sul patrimonio artistico.

Inoltre, sarà ancora possibile accedere ai ponteggi allestiti per gli interventi di diagnostica e restauro presso la Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine.

Di seguito i calendari dei Musei.

MUSEO DI PALAZZO VECCHIO

Percorsi segreti – La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.

Orari: 10.00, 11.30 14.30, 16.00. Durata: 1h15’

Visita a PalazzoPalazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e che conosce un’età dell’oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.

 Orizzonti. Nuovi sguardi sul palazzo –Palazzo Vecchio è da secoli il cuore pulsante della vita pubblica fiorentina ed è ancora oggi la sede ufficiale del Comune di Firenze, oltre che museo di se stesso con le sue splendide sale monumentali. La visita consentirà di scoprire (o riscoprire) questo magnifico luogo con gli occhi di chi lo ha conosciuto arrivando a Firenze come “nuovo cittadino”. I partecipanti saranno quindi guidati da voci appartenenti a diverse culture a visitare in modo nuovo lo storico palazzo della città.

La visita è proposta nell’ambito del progetto AMIR / Accoglienza Musei Inclusione Relazione, a cura di Comune di Fiesole, Comune di Firenze – MUS.E, Istituto degli Innocenti, Fondazione Primo Conti, Stazione Utopia, grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze.

Orario: ore 12.00

Guidati da Giorgio Vasari a Palazzo Vecchio – oari: 14.30; 16.00d; Durata: 1h15’

Nel 1555 Giorgio Vasari, pittore, architetto e scrittore aretino – autore de Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti – diventa il responsabile del cantiere di Palazzo Vecchio e compie un immenso lavoro per trasformare l’edificio in una sontuosa reggia rinascimentale. Nel dialogo con il pubblico Giorgio Vasari illustra le linee di politica culturale del Duca Cosimo I de’ Medici, committente assoluto degli interventi, e la perizia della fabbrica medicea nel realizzare, in tempi record, la nuova residenza ducale.

Per fare una città ci vuole un fiore – Orari: 10.00; durata: 1h15’

Firenze deve il suo nome all’origine che avrebbe avuto la colonia romana di Florentia, fondata su una vivace distesa fiorita lungo il fiume Arno. Il racconto si svolge tra i fiori per portare i bambini a riappropriarsi del simbolo della città, molto visto ma poco osservato, e comprendere come Firenze sia proprio come un fiore, da custodire e da tenere con cura.

 La favola della tartaruga con la vela – oari: 11.30; durata: 1h15’

Il duca Cosimo aveva, fra le sue imprese, una particolare predilezione per la tartaruga con la vela, che è infatti onnipresente nelle sale del suo Palazzo. Sarà proprio una piccola tartaruga a raccontare ai bambini un’antica storia che parla di bambini e di tartarughe, di velocità e di lentezza, di prudenza e di saggezza. Al termine della storia i bambini si cimenteranno in una “caccia alla tartaruga con la vela” negli ambienti di Palazzo Vecchio.

Vita di corte – Orari: 16.30;durata: 1h15’

Oggi Palazzo Vecchio è un museo, ma nel Cinquecento era la residenza del duca Cosimo I de Medici, di sua moglie Eleonora de Toledo e dei loro undici figli. Attraversando le sale del museo i visitatori potranno non solo ammirare lo splendore della reggia ma anche immaginare i sontuosi banchetti nella Sala Grande e i terrazzi fioriti come giardini e immergersi nella vita quotidiana dei piccoli principi.

In bottega: la tempera su tavola – Orari: 10.30; 12.00; durata: 1h15’.

“Da Cimabue in dietro, e da lui in qua s’è sempre veduto opere lavorate a tempera in tavola… E temperavano i colori da condurli col rosso dell’uovo o tempera…”.  Così Giorgio Vasari introduce la tecnica della tempera all’uovo; e per il tempo di un laboratorio il pubblico si cala nei panni di apprendisti di bottega per sperimentare direttamente le fasi di lavoro, dal macinare i colori al dipingere

MUSEO NOVECENTO

Visita alla mostra Transfer. Tony Cragg

orari: 11.00; 12:00

durata: 1h

La visita permette di avvicinarsi all’opera del grande scultore Tony Cragg approfondendo la storia e l’analisi di alcune opere esposte. Sarà delineata la traccia dell’ampia e profonda ricerca sviluppata dall’artista nel corso dei decenni, tesa a esplorare le molteplici potenzialità del linguaggio scultoreo e dei materiali. Tutta l’opera di Cragg può in effetti essere vista come un’ode alle infinite possibilità della “forma” – la cui musa ispiratrice è la natura, che abbraccia tanto il microscopico quanto l’infinito – di volta in volta generata grazie a un’accurata progettazione e a un sapiente impiego della materia.

Opere aperte – orari: 15.0

La visita sarà condotta da un gruppo di mediatori AMIR, provenienti da vari paesi del mondo, mettendo in relazione le nostre testimonianze artistiche con la propria storia, le proprie origini, la propria cultura. La visita consentirà quindi di avvicinarsi ad alcune opere esposte con gli occhi di chi è giunto a Firenze come nuovo cittadino: i visitatori saranno quindi guidati a osservare in modo nuovo le forme, i codici, i significati dell’arte italiana del nostro tempo e comprendere come davvero l’opera d’arte sia “aperta” e “centro attivo di una rete di relazioni inesauribili”. (U. Eco)

La visita è proposta nell’ambito del progetto AMIR / Accoglienza Musei Inclusione Relazione, a cura di Comune di Fiesole, Comune di Firenze – MUS.E, Istituto degli Innocenti, Fondazione Primo Conti, Stazione Utopia, grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze.

Forme infinite, infinite metamorfosiorari: 16.30; durata: 1h

Il linguaggio della scultura conosce nel Novecento un’importante trasformazione ampliando infinitamente la rosa di materiali, tecniche e soggetti e offrendo nuove prospettive sul nostro rapporto con l’opera d’arte. Fra i protagonisti di questo profondo rinnovamento si situa indubbiamente Tony Cragg, che ha rivoluzionato il mondo della scultura aprendolo a ricerche, processi ed esiti inattesi. Il percorso in mostra permetterà di approfondire questi aspetti e di apprezzare i maggiori capolavori dello scultore, per poi cimentarsi in un atelier d’arte nel quale sperimentare le possibilità creative e artistiche del disegno e della modellazione di una piccola scultura.

PaLAZZO MEDICI RICCARDI

 Visita a Palazzo Medici Riccardi – orari: 12.00; 15.00; durata:1h

La visita prende avvio dall’esterno, al fine di apprezzare le peculiarità architettoniche dell’edificio (progettato nel 1444 da Michelozzo e con celebri varianti michelangiolesche), per poi proseguire nel cortile e nel giardino ed evocare qui le tappe dell’ascesa medicea. Protagonisti sono Cosimo il Vecchio, Piero il Gottoso e Lorenzo il Magnifico, figure di assoluto rilievo in ambito sia culturale sia politico, capaci di disegnare la storia della città del Quattrocento e di promuovere la nascita del Rinascimento fiorentino: testimonianza ne è la Cappella dei Magi, sacello prezioso al primo piano del palazzo affrescato sapientemente da Benozzo Gozzoli. Il percorso si conclude con la visita della sfavillante Galleria degli Specchi, che consente di approfondire la “seconda età” del palazzo corrispondente all’acquisto a metà Seicento e alla successiva residenza della famiglia Riccardi.

Lo stemma Medici. Storie e leggende -orari: 10.30; durata: 1h

Lo stemma della famiglia Medici campeggia sulle principali architetture della città di Firenze ed è tra i simboli più celebri dell’araldica di famiglia. Ma le palle medicee, in numero e disposizione diverse, sono correlate a una grande varietà di storie che ne raccontano la nascita: ed ecco che, fra verità e mito, le sfere possono rimandare a pillole e strumenti medicinali, ai pomi del giardino delle Esperidi, alle armi utilizzate contro il gigante Mugello, alle arti e corporazioni fiorentine.

A casa Medici nel Quattrocento – Orari: 16.30d; Durata: 1h

Il palazzo nasce come residenza privata della famiglia Medici negli anni Quaranta del Quattrocento e diventa il fulcro della vita della famiglia fino al trasferimento in Palazzo Vecchio nel 1540. Qui abita Cosimo il Vecchio; qui trascorrono le loro giornate Lorenzo e Giuliano; qui si insedia Alessandro de’ Medici, primo Duca di Firenze. Dalla panca di via e dall’originaria loggia (poi inglobata nel palazzo) al raffinato cortile interno e all’orto domestico che diventerà giardino, fino agli appartamenti e alla Cappella, il percorso permetterà di riscoprire – grazie a testi, immagini, manufatti, suoni e profumi – “frammenti di un discorso mediceo” che ancora oggi è, a buon titolo, magnifico.

CAPPELLA BRANCACCI

Visita alla Cappella Brancacci orari: 13.30, 14.30, 15.30; durata: 1h15’

Durante la visita il pubblico potrà approfondire il contesto storico e artistico entro cui gli affreschi della Cappella Brancacci – pietra miliare della storia dell’arte rinascimentale – si situano, anche grazie a una serie di apparati multimediali: la narrazione, affiancata da supporti visivi, permetterà così di apprezzare la storia del complesso e di conoscere meglio la storia e l’iconografia del ciclo di affreschi. I visitatori saranno poi accompagnati all’ingresso della Cappella per salire in autonomia sui ponteggi dove potranno osservare gli affreschi da vicino, analogamente a quando essi furono eseguiti dagli stessi pittori.

COMPLESSO DELLE MURATE

Visita al complesso delle Murate – orari: 10.30, 12.00; durata: 1h

La visita consente di conoscere la ricchissima storia del complesso delle Murate e nello stesso tempo avvicinarsi alle opere e ai lavori esposti. Le visite permetteranno di approfondire la storia delle Murate, dalla sua fondazione come convento femminile per le monache di clausura, alla trasformazione in carcere nell’Ottocento.

MUSEO STEFANO BARDINI

Un mondo tutto bluorari: 11.00; durata: 1h

Il museo Stefano Bardini è un gioiello tutto da scoprire. Era il negozio del “principe degli antiquari” – così veniva chiamato Bardini, appunto – che seppe con gusto e bravura conquistare la sua fortuna e la sua fama. L’attività permetterà di scoprire i grandi e piccoli capolavori che il padrone di casa volle disporre secondo un gusto davvero speciale, dipingendo le pareti del colore del cielo, il famoso blu Bardini, e si concluderà con un momento artistico all’insegna del colore Blu.

Visita al Museo Bardini – orari: 12.00; durata: 1h15’

Nel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere d’arte. La visita permette di conoscere la sua straordinaria collezione, dalle grandi opere – fra cui la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti minori quali cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.

Tutte le visite guidate e le attività sono gratuite e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.

Gli ingressi ai singoli musei saranno disponibili fino ad esaurimento posti, tranne la Cappella Brancacci che prevede prenotazione obbligatoria.

Questi gli orari di apertura: Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), *Torre di Arnolfo (orario 9.00/17.00), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.30*), Museo Novecento (orario 11.00/20.00), Museo del Ciclismo Gino Bartali (orario 10.00/16.00), Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-19.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 13.00/17.00).

*In caso di pioggia le Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Sarà accessibile il camminamento di ronda.

**Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura del museo.

Per la Cappella Brancacci (orario 13.00/17.00, 10 persone ogni mezz’ora, ultimo accesso 16.15) la prenotazione è obbligatoria. L’accesso ai ponteggi del cantiere di diagnostica e di restauro avviene in forma accompagnata, senza spiegazione. I ponteggi sono accessibili a persone con difficoltà e disabilità motorie.

Per gli utenti in possesso della Card del Fiorentino, data la gratuità della giornata, non è prevista alcuna priorità di accesso nei Musei Civici Fiorentini. Per coloro che intendono acquistarla si richiede la prenotazione, al fine di garantire un servizio adeguato senza attese.

 INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Da lunedì 30 gennaio 2023 a sabato 4 febbraio 2023 h 9.30-13.00 e h 14.00-17.00

(attenzione: il servizio non è attivo la domenica mattina).

Prenotazioni per i Musei Civici Fiorentini e per le Murate: 055-2768224 info@musefirenze.it

Prenotazioni per Palazzo Medici Riccardi: 055-2760552 info@palazzomediciriccardi.it

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