Di sondaggi sibillini, adunate anni ’70 e trimestrali anni ’80, sgambate a Pinerolo e varie amenità

Settimana politica pre-pasquale ricca di spunti faceti. In attesa del primo “coup de theatre” della campagna elettorale, ovvero il rischiosissimo raduno massariano al Palasport

La settimana (poco santa) politica pre-pasquale è stata caratterizzata dalla diffusione di un sondaggio commissionato dal Comitato del candidato sindaco Pd Marco Massari, contestato da molti come un po’ farlocco. Non solo per i risultati: Massari sarebbe stato rilevato al 52,7%, dato plausibile in apparenza visto che i partiti che lo sostengono avevano raccolto il 62,5% alle politiche di un anno e mezzo fa. L’11,5% ottenuto a Reggio dai 5stelle nel settembre del 2022, è però destinato a ridursi, nel giugno 2024, attorno al 4%. Perché il resto se lo spartiranno gli ex pentastellati Soragni e soprattutto Aguzzoli. Come fai a dire ai tuoi elettori di votare Pd quando per anni hai dipinto quel partito come la causa di tutti i mali d’Italia possibili, dalle Guerre puniche a Tangentopoli? In più, il 9,5% conseguito allora da Italia Viva e Azione rischia di diventare un miraggio. Gli elettori infatti potrebbero punire la litigiosità e le mattane di Calenda che ha ridotto il grande Terzo Polo ad un misero centrino da tavolo.

La sinistra filo Delrio di Massari (64 anni) sfida la sinistra senza se e senza ma, con tanto di falce e martello nel simbolo, di Gianni Tasselli (63 anni). Come un derby anni ’70, ma 45 anni dopo

Il dato poi del sondaggio sibillino, sembra anche in controtendenza rispetto al sentiment che si respira in città, che è decisamente critico verso la giunta Vecchi anche per il lassismo dimostrato sui temi della sicurezza. Ha lasciato perplessi pure il fatto che non sia stata rilevata come dicevamo, la candidata Paola Soragni, ex capogruppo 5stelle in Consiglio comunale. E che tale sondaggio sia stato effettuato quando il candidato del centrodestra Giovanni Tarquini non era ancora stato presentato. A ciò si aggiunga che c’è un quinto candidato sindaco, oltre ai tre citati ed all’altro ex pentastellato Fabrizio Aguzzoli, ovvero Gianni Tasselli, storico leader locale di Rifondazione comunista. Il quale, con la sua lista “REagire” e soprattutto col suo bel falce e martello nel simbolo, siam certi che il suo bravo 1% se lo porterà a casa. Togliendolo probabilmente sia a Massari che alla lista di estrema sinistra che lo sostiene, ovvero Sic!. Per la quale dunque la soglia del 2 e rotti per cento, che dà diritto ad un consigliere comunale e quindi ad un assessorato, diventa obiettivo ancor più arduo.

Gruppo Fantozzi-Filini in marcia verso Pinerolo

Massari ha annunciato per il 3 aprile un’adunata (oceanica?) pro domo sua al Palasport. Location impegnativa assai, non solo per i rilevanti costi di noleggio (che ci auguriamo Massari vorrà rendere noti all’opinione pubblica) , ma anche perché il Palasport con 500 persone presenti (tante, di questi tempi) sembra deserto. Saranno dunque contentissimi/e i segretari di sezione Pd, partito al quale Massari ha stragiurato che non si iscriverà mai, costretti a mobilitare tra il Venerdì Santo (che per loro rischia di divenire un’aggiornata Via Crucis) ed il Lunedì di Pasquetta (quando speravano nella gitarella fuori porta), sia i pensionati di quartiere che le sempre più esigue truppe cammellate, per scongiurare il rischio-flop. E visto che Massari è anche appassionato di ciclismo, nelle sezioni del Pd si deroga un momento alla sana laicità di fondo, pregando il buon Dio affinché al candidato sindaco non sovvenga l’idea di organizzare in campagna elettorale, pure una bella sgambata a Pinerolo.

Tarquini si dice pronto a provare la volata anche se tutta in salita

Quanto a Giovanni Tarquini nella sua intervista a “Decoder” su Telereggio, ha confermato il tono rassicurante e quasi curiale che caratterizza le sue prime mosse. Non è e non sarà insomma un mangiacomunisti. La strada per lui resta però in salita, come l’ascesa all’Alpe d’Huez, per restare in tema ciclistico e ricordare che a fine giugno il Tour de France partirà da Firenze e attraverserà tutta l’Emilia Romagna, Reggio Emilia esclusa.

Malgrado l’avvio soft della sua campagna elettorale, Tarquini non manca mai di sottolineare un dato incontestabile. E cioè che Massari non porterà nessuna discontinuità e nessun vero cambiamento rispetto alle giunte Vecchi e Delrio. Visto che sono stati proprio l’inner circle del primo e soprattutto Delrio stesso a imporlo al Pd ed agli altri alleati. Col fuoco congiunto di sbarramento opposto all’unico dirigente giovane, quel Lanfranco de Franco che aveva manifestato la volontà di cambiare qualcosa in città.

In alto i calici per il super imprenditore Graziano Sassi alla festa per “Tuttoreggio”

Per finire in bellezza la cronaca di questa settimana politica ai confini della realtà, da segnalare una bella festa stile anni ’80 in un noto locale cittadino per la rinnovata edizione dell’allora mensile “Tuttoreggio” (del mitico Sandro Gasparini), divenuto ora trimestrale ed il cui primo numero è caduto giusto in tempo in vista delle amministrative. Affidato al noto giornalista Nicola Fangareggi, il primo numero è parso più patinato e paludato, con generose paginate al sindaco uscente Luca Vecchi e a Luca Torri uomo-Iren, rispetto all’originale che era un mix esplosivo di politicamente scorretto e pezzi un po’ “truzzi” (come tali assai divertenti), condito per un buon 50% di pagine di foto di belle ragazze scovate nelle discoteche (nel frattempo diventate mamme o nonne).

In attesa del nuovo numero e di scoprire se la rivista ci regalerà o meno un endorsement al centrosinistra, in particolare pro Marco Massari e Claudio Guidetti, il protagonista assoluto del party di cui sopra, è stato uno dei sostenitori del giornale, il magnate del basket ed imprenditore Graziano Sassi. Apparso almeno in questa circostanza in leggero sovrappeso: non farebbe male al manager reggiano una dieta con semini di tofu e minestrine vegane. Rispetto a lui, per dire, l’assessore Lanfranco de Franco potrebbe vantarsi di avere una siloutte alla Timothée Chalamet. Ciò detto, i più sinceri e migliori auguri alla neo-rivista da parte di 7per24 (ed ecco spiegato l’inserimento di un cameo dedicato al nuovo “Tuttoreggio” nella nostra, dicono, seguitissima rubrica) perché l’iniziativa editoriale è doppiamente coraggiosa: esce in un periodo in cui la carta stampata va a rotoli e malissimo vanno i periodici e ambisce a rinverdire i fasti della rivista delle discoteche 15-20 anni dopo la loro scomparsa.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Spazio tempo e velocità, la rifondazione della democrazia

Spazio tempo e velocità, la rifondazione della democrazia

L'accelerazione imposta dalla rete si scontra con la lentezza dei processi

Succ.
Nuovo Centro di eccellenza oculistica nel territorio fiorentino

Nuovo Centro di eccellenza oculistica nel territorio fiorentino

Hi-care surgery è all’avanguardia nella chirurgia refrattiva laser

You May Also Like
Total
0
Condividi