De Magistris: “Abbiamo le mani libere per poter cambiare il sistema”

Firenze – Una campagna in corsa, quella di Unione Popolare, che ieri sera ha visto la presenza, in piazza Poggi, di Luigi De Magistris accanto ai candidati toscani, per la raccolta firme con cui è riuscita non solo nell’impresa di superare la soglia, ma anche di presentarsi in tutto il territorio nazionale e perché, come spiega lo stesso De Magistris, “siamo nati a luglio, dobbiamo farci conoscere”. “La strada finalmente è quella di costruire un fronte di sinistra unitario, pacifista, ambientalista, antjfascista, per la Costituzione, e si capisce quando, e non era scontato, a sostenerci interviene la presenza di Melenchon e Iglesias”.

Prima stoccata, a Conte: “Lo so che in questa campagna elettorale c’è anche chi ha fatto il governo con Salvini, poi ha visto che il campo si è aperto a sinistra, voleva fare il Melenchon italiano, poi è venuto il vero Melenchon che ha detto: “Per me il voto necessario è Unione Popolare”.”.

Seconda stoccata a Pd e alleati: “Quindi, iniziamo a sgomberare il campo: noi siamo la sinistra. E quando ci dicono: il campo della sinistra è molto vasto, chiediamo: e qual è questo campo? Nel Paese è vasto senz’altro. Ma il Pd ormai di sinistra non ha nulla; anzi, faccio un appello a elettori e elettrici del Pd, che vorrebbero un Pd di sinistra. Date un voto necessario, a Unione Popolare. Lo stesso dico agli elettori-elettrici di Sinistra Italiana e Verdi: ma come fate a dare un voto per mandare in Parlamento Fratoianni e Bonelli che continuano a dire che sono contro gli inceneritori, contro il nucleare, contro la guerra e vanno col Partito Democratico”.

De Magistris affronta la delicata questione dei soldi pubblici e del sistema per la gestione di queste risorse.  “Il denaro pubblico – dice De Magistris – o è una grande occasione per ripristinare i diritti negati, oppure diventa altro. Nel nostro Paese è stata l’occasione principale per la borghesia mafiosa di cementificare il rapporto con la politica. Perché quando si controlla il denaro pubblico, si riesce a far passare ciò che è diritto come una concessione”.

Altro tema, il lavoro. “Siamo gli unici che sostengono la cancellazione dell’alternanza scuola-lavoro – sottolinea de Magistris – la “buona scuola” di renzi è stato un devastante fallimento, con la soppressione di diritti pensati per la tutela di lavoratori e lavoratrici. Per il lavoro, proponiamo il salario minimo, un grande piano di occupazione nel pubblico, sostegno agli imprenditori che veramente  investono, creano lavoro, migliorano la qualità dei territori, trovare le risorse spezzando il legame fra potere politico e imprenditori, borghesia mafiosa, evasione fiscale. I morti sul lavoro avvengono anche perché non si assumono ispettori per il controllo del rispetto delle norme. Noi queste cose possiamo farle perché abbiamo le mani libere, siamo persone fuori dal sistema, possiamo recuperare risorse dove gli altri non le recuperano, a cominciare dalla tanto conclamata questione degli etraprofitti di chi sta guadagnando sulla speculazione del gas”.

Per quanto riguarda il rigassificatore di Piombino, il no è netto. “Noi siamo contrari. Abbiamo un vero programma ambientalista, no nucleare, no rigassificatori, inceneritori, siamo per la svolta definitiva e forte sull’economia circolare, sulle fonti energetiche rinnovabili e sostenibili: solare, eolico, geotermico, tutto tagliato sul principio del consumo zero. Sul tema dei beni comuni, sono l’unico sindaco d’Italia che ha rispettato il referendum sull’acqua pubblica. Svoltare verso i beni comuni stoppa la privatizzazione selvaggia. L’Italia potrebbe avere l’autonomia energetica”.

Sul reddito di cittadinanza: “Va senz’altro mantenuto, in questo momento in cui le povertà sono in crescita, ma non inquesto modo, senza creare politiche attive per il lavoro. L’apirazione al lavoro è propria di ogni essere umano. Ma il rdc deve essere più controllato, su base individuale e non famigliare, creando percorsi più seri di lavoro e anche andare a colpire chi ne approfitta. Reddito di cittadinanza, salario minimo, adeguamenti all’inflazione, lotta all’evasione, andare a prendere ai super ricchi per trovare risorse per chi sta in difficoltà”.

La questione abitativa. “Abbiamo previsto un piano di valorizzazione di tutta una serie di edifci completamente abbandonati, ricordando anche ciò che feci come sindaco di Napoli, attraverso la riduzione dei fitti passivi, ovvero i costi che gravano sul pubblico, mettendo in campo la valorizzazione, il riuso e la destinazione, anche ai collettivi, oltre, naturalmente, alle persone che hanno bisogno dell’alloggio. Si può, a fronte di un patrimonio enorme presente in Italia di edifici abbandonati e sfitti, sia privati che pubblici, pensare di destinarli come prima casa a cominciare dalla fasce maggiormente in difficoltà”. Quanto alla necessità avanzata da più parti di ripristinare un fondo a livello nazionale dedicato alla casa, che prenda il testimone della vecchia Gescal, De Magistris ha la risposta pronta: “Pensiamo che Cassa Depositi e Prestiti possa essere impiegata con questa funzione, dal momento che è il tesoro degli italiani e di cui spesso ci si scorda. Ma dove lo vogliamo destinare? Ai project financing, a finanziare multinazionali, a chi magari poi delocalizza e denazionalizza…. credo che con quel tesoro possiamo andare a finanziare operazioni di valorizzazione del suo immenso patrimonio immobiliare abbandonato, rendendolo abitabile e rispondendo sia alla questione abitativa che ad altre esigenze della società”.

Per il futuro: “Questo progetto non nasce come un progetto elettorale. Anzi, eravamo nati con l’idea che si votasse più tardi. E’ un progetto in cui crediamo tantissimo. Ci organizzeremo meglio dopo queste elezioni. Pensiamo di rappresentare, insieme alle altre forze della sinistra radicale europea, finalmente una sonosta anche in Italia che riesca a dare voce in Parlamento a chi è senza voce”.

Nella serata, prima dell’intervento di De Magistris, si sono susseguiti quelli dei candidati toscani: Stefano Cecchi, uninominale alla Camera Firenze, Francesca Conti, uninominale Firenze al Senato e plurinominale sempre Senato, Yana Ehm, capolista plurinominale Camera per Firenze e Pisa, Samuela Marconcini, uninominale Camera su Scandicci.

 

 

 

 

 

 

Total
0
Condivisioni
Prec.
Nardella all’Isolotto: “Dobbiamo vincere per amore delle nostre città”

Nardella all’Isolotto: “Dobbiamo vincere per amore delle nostre città”

Firenze – Oltre 2

Succ.
Un aiuto per l’affitto: arrivano i fondi per aiutare le famiglie in difficoltà col canone di locazione

Un aiuto per l’affitto: arrivano i fondi per aiutare le famiglie in difficoltà col canone di locazione

Stato e Regione mettono a disposizione un fondo anche per le famiglie reggiane

You May Also Like
Total
0
Condividi