Firenze – A CANGO Cantieri Goldonetta in prima assoluta White Room per la coreografia di Adriano Bolognino. Il lavoro – ispirandosi all’opera pittorica “Il ritorno dal bosco” di Giovanni Segantini – intende approfondire gli aspetti emozionali dell’inverno, indagandone la trasposizione in forma di stato d’animo e ritraendo una dilatazione del tempo che mette in scena la fatica e la costanza dell’essere umano.
CANGO (via Santa Maria 25 Firenze) da giovedì 31 marzo a domenica 3 aprile COB COMPAGNIA OPUS BALLET
La presentazione di Adriano Bolognino
A volte il nostro destino assomiglia ad un albero da frutto in inverno. Chi penserebbe che quei rami diventeranno di nuovo verdi e in fiore, ma ci speriamo, si sa. Johann Wolfgang von Goethe
La creazione vuole approfondire gli aspetti emozionali dell’inverno, indagandone la trasposizione in forma di stato d’animo, ispirandosi all’opera pittorica “Il ritorno dal bosco” di Giovanni Segantini.
Il quadro ritrae una dilatazione del tempo che, rallentando e tendendosi, mette in scena la fatica e la costanza dell’essere umano: una contadina trascina una slitta pesante in un paesaggio desolato circondato da montagne che sovrastano la neve cristallina.
Tutti gli elementi pittorici partecipano alla rappresentazione di una tensione tra gli ostacoli connaturati allo statuto vitale e la forza umana che, in questo contesto, assume un carattere sovrannaturale.
È proprio questa polarità a costruire un ponte tra l’universo contadino di Segantini e il nostro contemporaneo.
Le difficoltà della vita spesso ci consegnano questa sfida sotto diverse forme, ridisegnando i contorni delle paure quotidiane e dei contesti di pubblica esposizione, costringendoci a un lungo inverno dell’anima.
Con questa creazione proverò a ricercare quello stadio sovrannaturale che ricongiunge la forza fisica necessaria a trascinare una slitta con quella emotiva che esercitiamo ogni giorno in questo presente.
In un manto nevoso, desolato, si accende dal nulla una fiamma. Anche l’inverno possiede i suoi colori, che nel gelo e nel silenzio possono essere ancora più dirompenti. Racchiusi tutti in un bianco candido. Dobbiamo solo riscoprirli.
Adriano Bolognino nasce a Napoli nel 1995 Nel 2019 crea per la compagnia EgriBiancoDanza “Your body is a battleground/Trio Version” e per il corso di formazione OCDP VERONA “Preludio dell’anima”. Le sue creazioni vanno in scena in contesti nazionali e internazionali tra cui Cross Festival, Kilowatt Festival, BMotion Opera Estate, Fabbrica Europa, Gender Bender Festival, Prospettiva Danza Padova e Biennale Danza College Coreografi 2019, dove realizza “La più viva delle città morte”. È uno dei coreografi di Anghiari Dance Hub 2019, dove crea “Gli Amanti”, selezionata per Aerowaves 21 e per la Vetrina della giovane danza d’autore 2021. La Biennale di Venezia gli commissiona un nuovo lavoro nel 2020 (“Your body is a battlegroundsolo version”), selezionato nel 2021 per il Campania Teatro Festival e per l’Italia dei Visionari. La creazione “Capricho” è selezionata nel 2021 per la call Raising Motions, Home Centro Coreografico a Perugia. Il progetto “Rua da Saudade” è vincitore di Call for Creation 2021, residenza artistica a Orsolina28, selezionato per Cortoindanza 2021, Premio Twain Direzioni Altre Festival 2021 e NID Platform 2021.