Dalla A di “assenti” alla B di “buio”…

Weekend nero, che quasi più nero non si può, per le toscane pallonare di serie A e serie B. In cinque tra Fiorentina e Siena nella massima serie e Empoli, Grosseto e Livorno in cadetteria, arriva appena un punto, frutto del 3-3 casalingo dei maremmani con l’Ascoli, fanalino di coda. Poi il buio. Aveva fatto ben sperare la Fiorentina con un inizio partita migliore che migliore non si poteva: il tanto invocato romanista Cerci dopo nemmeno dieci minuti portava avanti i viola con la Lazio, come sperato (da tanti) e promesso (da lui). Poi però non è seguito lo spettacolo che ci si attendeva: lo stesso Cerci ha fallito il colpo del ko, Mihajlovic stavolta non è riuscito a mettere in mostra un impianto di gioco all’altezza dei giocatori a disposizione, e i biancocelesti, da squadra ricca di volponi qual è, hanno ribaltato la situazione con Hernanes prima e Miroslav Klose poi, che di maglia in maglia (chi non se lo ricorda decisivo in Europa con la maglia del Bayern Monaco) mantiene la Fiorentina tra le sue vittime preferite. A Palermo ne prende 2, ma a 0, anche il Siena di Sannino, che per la prima volta in questa stagione non riesce a schierare in campo i bianconeri con il solito ordine tattico. I rosanero del suo ex allievo Devis Mangia conferma quanto di buono mostrato finora, e senza troppi patemi si prende i 3 punti che fanno volare i siciliani al secondo posto in classifica, a un punto dalla vetta tutta bianconera (Juventus e Udinese). In B, già detto del punto conquistato dal Grosseto, che dunque approfitta solo parzialmente della caduta interna della Sampdoria con il Torino (i blucerchiati restano a 12 punti, il Grosseto sale a 13, comunque vicino alla testa della corsa), cadono anche il Livorno, 1-0 a Bari, e l’Empoli, che perde 4-2 in casa con la capolista Padova. E se per il Livorno lo 0 in casella di questa giornata porta un po’ di malumore ma nessuno scossone, a Empoli la quarta sconfitta in 6 partite (unitamente all’avere la seconda peggior difesa del campionato, 13 reti al passivo, assieme al Pescara di Zeman e seconda solo al Gubbio con 15) fa saltare la panchina di Alfredo Aglietti. Corsi affida i suoi a Giuseppe Bepi Pillon, esperto tecnico veneto con all’attivo una sorprendente qualificazione in Uefa con il Chievo (tramutata in Champions League dallo stravolgimento della classifica legata a Calciopoli) e quattro promozioni, di cui tre consecutive con il Treviso (dai Dilettanti alla B) e una con l’Ascoli dalla C1 alla B. Piano però con i voli pindarici: ora si riparte per mettersi in sicurezza, poi si vedrà.

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