Crisi, le storie di chi ce l’ha fatta

Tra i tanti del 2012, è appena giunto a conclusione il progetto “Ricolloca – CRI.ECO (crisi economica)” che Palazzo Medici Riccardi ha organizzato in collaborazione con alcune agenzie formative del territorio vincitrici di un bando provinciale coordinato dall’Assessorato al Lavoro. Il progetto è stato aperto a marzo e si è concluso a metà dicembre.

“Ricolloca” è un servizio di accompagnamento al reinserimento lavorativo per un gruppo di iscritti alle liste della mobilità e ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti un supporto individuale per la ricerca di una nuova occupazione, delineato sui suoi specifici bisogni formativi. II presupposto, infatti su cui si basa l’accompagnamento, è che ogni persona abbia in sé le risorse per cercare e trovare un’occupazione soddisfacente e che necessiti in prevalenza solo di un supporto per valorizzarle, orientarle  e arricchirle con azioni mirate. Focus quindi dell’intervento, oltre che un aiuto nella definizione del profilo e del progetto professionale (con recupero corrispondente dell’autostima) è il sostegno all’individuazione di azioni di ricerca appropriate per l’obiettivo di lavoro desiderato e per il mercato o il settore di riferimento. I percorsi proposti sono flessibili e si sviluppano in tre fasi principali: un primo contatto con gli utenti, una fase di sviluppo, supporto e consulenza, la fase di ricollocazione vera e propria.

Nella fase di contatto si comincia a conoscere l’utenza: i lavoratori sono stati contattati per lettera, per telefono oppure sono stati indirizzati al servizio dagli operatori dei CPI e convocati ad un incontro di conoscenza; nella fase di sviluppo, il lavoratore o la lavoratrice viene avviata ad attività quali la consulenza individuale verso la definizione del suo progetto professionale, la preparazione e l’ottimizzazione degli strumenti per la ricerca di un impiego (CV, lettere…) o condivisione di informazioni sui settori, aziende, operatori del mercato del lavoro, così come la rilevazione dei bisogni formativi e avvio alla formazione di base; la fase di ricollocazione consiste in una attività di monitoraggio e rilevazione delle opportunità lavorative offerte dal territorio, attraverso l’azione combinata dei singoli partecipanti e delle struttura. La fase di ricollocazione nella maggior parte dei casi viene attivata appena sono chiari e disponibili profilo e obiettivi del partecipante.

I consulenti  hanno  registrato come presa in carico dal servizio 164 unità lavorative. Circa un terzo i lavoratori che hanno avuto un rapporto di lavoro dopo l'inizio del Progetto Cri.eco (CRIsi ECOnomica), a fine marzo 2012.

 

Le storie

– Alfredo Tiezzi, 1966, esperienza di magazziniere/trasporti, avviato percorso per ottenere i voucher individuali di Carta Ila con i quali ha preso il patentino ADR. Adesso lavora proprio grazie al patentino ADR. Molto soddisfatto di aver fatto formazione sia per effettivo utilizzo che come modo per ripartire e lavorare.

– Antonella Bartolini, 1966  – esperienza come commessa abbigliamento. Ha utilizzato il servizio come punto di riferimento informativo in più occasioni: ha chiesto informazioni per seguire corsi di formazione, ha chiesto di rifare il CV e ricevuto indicazioni per la ricerca del lavoro che ha fatto in autonomia. Molto soddisfatta del servizio a cui si rivolge alla bisogna. Al momento lavora part time il pomeriggio.

– Patrizia Torrini, 1966 – Ha fatto la pratica per ottenere i voucher individuali di Carta Ila, grazie ai corsi di formazione ha potuto reinventarsi in una nuova mansione. Faceva l'amministrativa, è stata licenziata e poi richiamata dalla stessa azienda che però le ha cambiato mansione e adesso è commerciale. Senza i corsi non sarebbe stata in grado di riqualificarsi così agilmente.

– Giacomo Capecchi, 1963 – L'utente ha un percorso ventennale nel settore abbigliamento come direttore alle vendite e  rappresentante ufficio stile e responsabile fiere, con frequenti viaggi all'estero. L'ultima occupazione è stata presso Sash spa come responsabile ufficio stile e flussi, dove dopo tre anni è diventato anche Responsabile Uffici Acquisti. L'utente era in cassa integrazione in deroga  fino a ottobre 2012, con una procedura di mobilità aperta. Alla luce delle difficoltà riscontrate da parte di Capecchi nel reinserirsi in tale ambiente lavorativo (causa forse anche l'età anagrafica) ha iniziato a valutare la possibilità di avviare un'attività in proprio. Si è avvicinato al servizio e ha partecipato una serie di colloqui individuali con la consulente. E’ stato individuato un percorso di orientamento e formazione al settore della ristorazione, finanziato da Carta Ila. Ha richiesto l'anticipo dell'indennità di mobilità, ed attualmente ha un bar in gestione a Prato.

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