La crisi? Cascina punta sul verde

Cascina (Pisa) – «Diventare una città verde per non restare al verde!»: così Alessio Antonelli, sindaco di Cascina ha sintetizzato in slogan la linea di politica amministrativa che il Comune intende perseguire in tema di rilancio dell’economia e degli investimenti sul territorio. Ospite della trasmissione Zoom, andata in onda in diretta ieri (mercoledì 27 agosto 2014) su Granducato Tv, Antonelli ha risposto alle domande del conduttore, Luca Salvetti, che ha intervistato anche Vittorio Gabbanini, sindaco di San Miniato, e Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano Marittimo.

«Innanzi tutto investiamo tanto sulla scuola – ha esordito Antonelli – con la nuova scuola materna di San Frediano che sarà premiata il prossimo 5 settembre a Bolzano al CasaClima Awards 2014. Poi ci sono le imprese. Siamo ormai in dirittura d’arrivo per completare il quarto lotto del Polo tecnologico, dove si insedierà Italia On Line, un importante internet company di livello nazionale».

«E poi puntiamo con decisione sugli investimenti verdi – ha aggiunto il sindac o- un esempio su tutti è il bando europeo a cui abbiamo partecipato, con altri comuni della zona, per ottenere i finanziamenti necessari a realizzare la pista ciclopedonale lungo l’Arno che andrà da Pontedera a Marina di Pisa, la cosiddetta “Pedal’Arno”». Nel cascinese si prevedono 18 km di pista da Madonna dell’Acqua a Riglione, con sette aree di sosta, quattro aree attrezzate per l’attività fisica e il tanto atteso ponte ciclopedonale tra San Frediano e Uliveto Terme.

«E’ anche grazie a questi investimenti che siamo stati inseriti nella speciale classifica dei borghi felici d’Italia – ha proseguito Antonelli – stilata dal Cento studi Sintesi, che vede Cascina al 14esimo posto per i parametri ambientali. Cascina vuol diventare una città verde per non “restare al verde”».

«Volendo individuare un settore in cui occorre migliorare penso a quello delle manutenzioni – ha risposto il sindaco alla domanda del conduttore – perché comuni come Cascina sono capaci di attrarre investimenti per realizzare nuove opere pubbliche, ma poi strade, marciapiedi, giardini, scuole devono essere mantenute in efficienza. E qui le risorse scarseggiano. A Cascina puntiamo perciò ad un sistema di manutenzioni misto, dove al lavoro dell’ente pubblico si affianca quello di aziende private. E’ il caso del recente affido del taglio dell’erba in circa la metà delle aree verdi comunali ad una ditta esterna, che per il Comune significa una spesa di 170mila euro, con la quale riusciamo a far fronte alle numerose richieste di tenere tutti i nostri giardini pubblici puliti e usufruibili».

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