“Fare rete contro la ludopatia”: è questo l’invito e l’appello di Massimo Vivoli, presidente di Confesercenti Toscana. Gli anziani sono la fascia a maggior rischio
Firenze – Sono gli anziani, il settore più a rischio di dipendenza dal gioco d’azzardo. Un motivo in più, per Fipac Confesercenti della Toscana, dopo aver messo “in formazione” il proprio gruppo dirigente, per aderire alla campagna “Mettiamoci in gioco”. L’adesione è stata resa pubblica proprio oggi. L’obiettivo è quello di aprire una campagna d’informazione di vasto raggio in collaborazione con i servizi sanitari della Regione Toscana, con cui Fipac ha realizzato un protocollo d’intesa.
Andando alle cifre, ci si rende conto che l’allarme è ancora sottovalutato. Solo gli anziani si giocano ben 5 miliardi di euro all’anno, vale a dire 3200 euro per pensionato. La convinzione che porta a dedicarsi al gioco in modo sempre più ossessivo è che si possa attenuare in questo modo il malessere legato a forme di solitudine, mentre il rischio è quello di contrarre una vera e propria patologia.
Sempre nell’indagine messa in campo da Fipac Confesercenti si segnala che il fatturato complessivo che muove questo settore avrebbe ormai raggiunto quota 94 miliardi di euro, per una spesa annuale media pro-capite di 1450 euro. Per la grande maggioranza dei casi si tratta di una frequenza saltuaria e/o occasionale, ma il passaggio al gioco sistemico perdendo il proprio controllo è sempre più frequente ed è facile che l’occasionalità si trasformi e il gioco assuma il carattere compulsivo di una vera e propria dipendenza.
D’altro canto, la ricaduta della ludopatia presenta costi assai salati per l’intera collettività sociale: costi non riconducibili solo agli effetti sul complesso degli affetti familiari, ma che possiedono anche natura propriamente finanziaria. Si stima che l’intervento di carattere socio-sanitario messo in atto dalla Regione Toscana consti mediamente in 1500 euro per soggetto preso in carico.