“Come noi” di Angela D’Ospina vince la III edizione di Whatsart

Angela D’Ospina Come noi

Firenze -,Il tema di quest’anno, per la  terza edizione di Whatsart era “Lo scorrere del tempo”. In tantissimi hanno partecipato al bando dedicato agli artisti emergenti promosso da Fondente Arte, l’associazione che collabora con la Galleria fiorentina La Fonderia diretta da Niccolò Mannini. Quindici gli artisti selezionati, ecco i loro nomi:  Giovanni Amato, Luca Bongini, Alessio Calega, Lucia Chiancone, Filippo Cigni, Federico Corli, Lorenzo Dominici, Angela D’Ospina, Sofia Fresia, Matteo Gobbo, Leopoldo Innocenti, Anna Merlotti, Massimiliano Precisi, Dimitri Ross, Giulia Rotini, mentre la giuria era composta da Edoardo Bosi, head of art advisory Azimut; Teo Cavallini, fondatore e presidente Centro Studi Sauro Cavallini; Fulvio Cervini, storico dell’arte e docente Università degli Studi di Firenze; Stefania Lori, direttrice organizzazione e sviluppo turistico Viticola Toscana Castello di Meleto; Riccardo Nicoletti, collezionista di arte contemporanea; Renata Pintus, storica dell’arte Opificio delle Pietre Dure; Marco Ponzano, responsabile Collezione Branca.  Particolarmente affollata la galleria sabato pomeriggio,  soprattutto di giovani e degli artisti che hanno partecipato al bando, un momento di ritrovo e di condivisione come sono sempre gli eventi nella galleria d’arte in Via della Fonderia che ha fatto della promozione dei giovani artisti la sua micifra stilistica, dopo la proclamazione dei vincitori, è stata inaugurata la  mostra collettiva che resterà aperta al pubblico fino al 25 marzo. “Un numero crescente di partecipanti per la terza edizione di Whatsart – ha detto Alessandro Tortora di Fondente Arte – abbiamo conservato un trend crescente da quando abbiamo iniziato nel 2021, siamo partiti con una ventina di iscritti all’incirca e quest’anno siamo arrivati a una sessantina, di questi ne sono stati preselezionati quindici e poi una giuria qualificata nel mondo dell’arte ma anche nel mondo delle imprese hanno decretato il vincitore, tra l’altro quest’anno c’è stata una duplice novità. Tra i partecipanti è stato ammesso al concorso un artista che aveva realizzato un progetto artistico  di videoarte e la novità per quest’anno è che la giuria si è allargata anche al mondo delle imprese.” “Quest’anno il tema era lo scorrere del tempo –  ha precisato Giulia Filippini di Fondente Arte – gli artisti hanno dovuto interpretare questo tema e anche la vincitrice di Spazio in cerca d’artista che è il nostro concorso a tutto tondo che è stata Serena Tani con l’opera “Bianco Liquido”, la vincitrice di Whatsart è stata invece Angela D’Ospina con l’opera “Come noi”.” “Whatsart non solo è il concorso principale che inaugura la stagione di Fondente Arte ma è anche una sorta di melting pot in cui si incontrano varie anime del nostro concorso, dalle imprese, agli esperti del settore, a galleristi, ad artisti emergenti, collezionisti. – Ha detto Niccolò Mannini –  Gli artisti emergenti, non dimentichiamolo, sono il vero motore dell’arte, nonostante un critico poco tempo fa dicesse che è il sistema dell’arte a dire chi è artista e chi no e che le opere non hanno valore senza che il sistema dell’arte le approvi in realtà il motore trainante del sistema dell’arte sono proprio gli artisti  e noi li esaltiamo in questo modo perché gli artisti emergenti sono quello di cui noi tutti abbiamo bisogno  per vedere il contemporaneo che ci circonda”.

La vincitrice di Whatsart, a settembre, avrà infatti  la possibilità di fare una mostra personale in galleria, un premio concreto che arricchisce il curriculum dell’artista. In relazione al lavoro svolto dalla giuria  Riccardo Nicoletti ha detto “Per questa edizione di Whatsart il lavoro della giuria è stato particolarmente difficile per l’alta qualità dei lavori presentati. Questi ragazzi finalisti con varie origini e varie estrazioni hanno presentato opere tutte molto belle e incentrate sul tema del concorso, realizzate con tecniche diverse e questo ha forzato la giuria ad un duro lavoro di selezione al termine del quale è stato dato il premio all’opera vincitrice. Whatsart è una riserva di buone energie dove  questi ragazzi danno il loro meglio per esprimersi e per esporre le loro opere al pubblico e questo è veramente una cosa di cui bisogna rendere merito a Fondente ed essere riconoscenti a questi ragazzi che fanno tante belle cose”.

Tanti i progetti di Fondente Arte per il futuro come la tappa fiorentina del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023, per loro è la  seconda partecipazione, e che quest’anno vedrà la realizzazione di una collettiva sul tema “Circolarità e sostenibilità” utilizzando l’arte come linguaggio comunicativo.

Foto Angela D’Ospina “Come noi”

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