Cinquina dell’Acf a San Marcellino

Firenze batte il cinque alla classifica. E’ un A.C.F.  che si dimostra in un pieno periodo di forma quello che, in un clima toscano stile inglese, si afferma su di un Napoli inespugnabile nel primo tempo e capitolato solo nella ripresa. Le ragazze  fiorentine, durante il corso dei primi quarantacinque minuti, bussano più volte alla porta di un miracoloso estremo difensore Radu, fulmineo nel salvare l’inviolabilità partenopea. Al 8’  Fusini, di mancino, calibra su corner una palla prelibata per il piattone in movimento di Corsiani ma la sfera viene impalata, da pochi passi, e l’occasione sfuma alta sopra la traversa.
Scoccato il quarto d’ora è Rinaldi a carpire un assist fendente dalla mediana di capitan Orlandi, trovandosi così a tu per tu con la numero uno campana. Purtroppo il portiere compie un salvataggio a valanga provvidenziale e la gioia  della rete è strozzata in gola alla bomber viola.
Dopo aver intessuto due opportunità, per passare in vantaggio, l’A.C.F. non molla la presa e ci prova anche con Parrini, veronica al limite d’area e volo a salvare tutto  di Radu, e con Adami, gran botta dai venticinque metri su cui sempre la numero uno rumena si esalta grazie ad un colpo di reni elastico.
A reggere la difesa napoletana, negli ultimi scampoli,  ci pensa un instancabile poker di giocatrici ossia Esposito, Rapuano, Schioppo e Giuliano che cercano di arginare le locali alzando il baricentro della squadra.
Allo scadere però, in casa gigliata, ci si aspetta il sorpasso poi non concretizzato: Rinaldi pone in mezzo un traversone spiovente a rientrare, Razzolini prolunga in area di testa, e, raccolta la sfera, Parrini, in un fazzoletto di pochi metri, stampa la conclusione sul palo, facendo correre brividi sulla schiena dei tifosi fiorentini che erano pronti già ad esultare.
Terminata la consueta prima sezione di gioco la ripresa inizia con i migliori auspici, per poi tramutarsi in una festa viola.
Al 47’ una Orlandi motore e polmone del centrocampo illumina la scena grazie ad un destro insidioso, scaraventato dalla distanza, mentre, solo un battito di ciglia dopo, da una mischia in area azzurra viene fatta esplodere un’improvvisa conclusione locale, salvata sulla linea da un’attenta  ed insuperabile capitan Esposito.
Napoli che scuote l’animo fiorentino tre colpi d’orologio più tardi: Rapuano innesca dalla difesa Diodato in contropiede ma, a tu per tu con Matsubayshi, la giovane trequartista avversaria si divora l’occasione da gol. Un’occasione irripetibile per portare in vantaggio la propria formazione.
Corso il rischio della rete le ragazze di mister Sauro Fattori salgono e, da un’incursione fiorentina, nasce il penalty che sancisce il momentaneo 1-0: Orlandi tenta di saltare Schioppo dentro l’area, la numero due napoletana abbatte il capitano gigliato ed il signor Fabiano di Catanzaro decreta l’estrema punizione. Sul dischetto va Razzolini, imperdonabile dagli unidici metri.
Acquisita sicurezza le toscane non sbagliano un colpo ed, al 58’, raddoppiano le marcature: Orlandi avvia un fatal rovesciamento di fronte, Rinaldi lo raccoglie e scarica sola davanti Radu. Il portiere partenopeo para ma sulla respinta si fionda la solita Razzolini che, cinicamente, sigla la personale doppietta.
Da attaccante d’area di rigore non poteva mancare nel tabellino delle marcatrici anche Rinaldi, risolvendo una confusa mischia all’altezza del dischetto napoletano.
Al 79’ firma la presenza, ed il primo gol in Serie A, pure una promessa di casa A.C.F. ossia Nocchi, rapida nel bruciare la fascia destra, ad incunearsi negli ultimi venti passi campani ed a trovare una traversa-gol da cineteca. A chiudere la partita ci pensa una Adami nelle vesti insolite di condor d’area, abituati come siamo a vederla nelle vesti di fantasista, che, sotto misura, appoggia in rete una palla non accalappiata né da Radu né da Rinaldi dopo che Nocchi l’aveva posta in mezzo dalla destra.
Sono parole al miele quelle spese per la proprie ragazze, nel post partita, dal tecnico dell’A.C.F. Firenze Sauro Fattori: “Le ragazze hanno interpretato nel migliore dei modi la gara. Hanno disputato novanta minuti che sapevano essere difficili, senza titubare ed arrivando coese a sbloccare il risultato. L’unica preoccupazione l’ho vissuta al loro gol sbagliato, davanti a Matsubayashi: poteva cambiare gli equilibri dell’incontro ma per il resto è stata una gestione tranquilla in cui i veri valori sono venuti a galla nell’arco del match. Questi punti conquistati, diciamolo pure, sono tre lunghezze d’oro in quanto ci hanno permesso di porre un tassello importante per centrare il traguardo “Salvezza”!”
Foto: Ufficio Stampa

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