Chi campa garrendo: passa e va la Festa del Tricolore senza lasciare particolare traccia se non il consueto desiderio di unità di popolo

Mentre nel Pd volano gli stracci e l’ultima intemerata della Schlein (il voto online in purissimo stile grillino) convince anche gli ultimi riottosi a virare su Bonaccini (massiccio il recente flusso amministrativo reggiano verso il Presidente regionale, tengono pur sempre famiglia anche loro), a Reggio plana l’annuale retoriccisima giornata della festa del Tricolore. Che ha almeno il pregio di fare un po’ di storia e animare un po’ il centro

“Sotto questi colori, con questi sentimenti, i nostri avi si batterono per realizzare l’unità d’Italia. Sotto questa bandiera si compirono le gesta del Risorgimento”.

E’ un passaggio del messaggio che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Reggio in occasione del 226° anniversario della Festa del Tricolore (Foto Bucaria). Alla cerimonia, che si sta svolgendo in piazza Prampolini, e’ presente il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. Dopo l’alzabandiera in piazza, ci sarà l’intervento del sindaco Luca Vecchi in sala del Tricolore e la lectio magistralis al teatro Municipale ‘Valli’ del professor Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

Ha aggiunto Mattarella: “Il Tricolore accompagnò la Guerra di Liberazione e, scelto dai Costituenti come vessillo della Repubblica, costituisce il simbolo della unità e indivisibilità del Paese e di quel patrimonio di valori e principi comuni solennemente sanciti dalla nostra Carta costituzionale. Valori che rappresentano la risorsa ideale e morale a cui attingere per affrontare le difficoltà che ogni nazione si trova ad attraversare. Espressione della passione civile del popolo italiano, il Tricolore esprime la volontà di uno Stato democratico, aperto alla collaborazione internazionale e vicino ai cittadini, che persegue, in primo luogo a favore dei giovani, le migliori condizioni per la costruzione del futuro, in un clima di pace, giustizia, coesione sociale. Viva il Tricolore, viva la Repubblica”.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni scrive in una nota: “Nel mondo il Tricolore rappresenta lo spirito di sacrificio e la capacità di donarsi al prossimo dei nostri militari impegnati nelle missioni di pace, è la bandiera che i nostri diplomatici tengono alta nella difesa dell’interesse nazionale, sono i colori che i nostri connazionali all’estero hanno nel cuore e che mettono in ogni cosa che fanno. In un famoso quadro del 1920 Cafiero Filippelli dipinge una donna intenta a rammendare un Tricolore. Un’immagine straordinaria, metafora del nostro impegno quotidiano. Ricucire ciò che è strappato, riannodare i fili del nostro stare insieme, riscoprirsi comunità. E’ questa la strada che intendiamo seguire per liberare le energie migliori della Nazione e rendere l’Italia ancor più protagonista in Europa e nel mondo”.

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