C’è chi dice no… 20 comuni reggiani “non vogliono” i profughi

20 comuni reggiani (su 42) hanno deciso di non accogliere i profughi, che si riversano dunque sulla restante metà dei paesi. Mercoledì summit in Prefettura per chiedere un’inversione di rotta. Ma la foto che vedete è uno specchietto per le allodole: in seconda fila si cela infatti (indovina, indovinello) il nuovo assessore al bilancio del comune di Reggio…(?)

verdone20 comuni reggiani sui complessivi 42 non vogliono profughi in casa, in pratica circa la metà rifiuta per ora l’accoglienza. E dunque quelli destinati alla nostra provincia si ammassano nei paesi in cui vengono accolti. Ma la situazione rischia di degenerare e le strutture di accoglienza non bastano più; per questo un summit mercoledì in Prefettura cercherà di invertire la rotta ed ampliare lo spettro delle disponibilità comunali. in provincia di Reggio Emilia ad oggi sono accolti 1.154 richiedenti asilo, 700 dei quali sistemati in appartamenti e 432 in strutture alberghiere.

Di questi il 68% – pari a 777 profughi – è accolto nel comune capoluogo, il restante 32%, invece, trova ospitalità negli altri comuni. Solo nella scorsa settimana la nostra provincia ha accolto un centinaio di persone ma in previsione ci sono numerosi nuovi arrivi ed allora è scattato l’allarme. Anche perché in questi giorni qualcuno ha parlato di una possibile tendopoli da installare a Reggio Emilia.

Questi, ad oggi, sono i Comuni nei quali i richiedenti asilo hanno trovato ospitalità: Albinea, Bagnolo in Piano, Bibbiano, Boretto, Brescello, Carpineti, Cadelbosco Sopra, Casalgrande, Castelnuovo di Sotto, Cavriago, Cervarezza, Correggio, Fabbrico, Gattatico, Gualtieri, Novellara, Poviglio, Reggio Emilia, Quattro Castella, San Polo, Scandiano, Vezzano.

 

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