Expo 2015 di Milano porta un segno ben visibile anche di Reggio Emilia. In questa Expo ci sono le capacità, la creatività, la storia industriale e culturale di questa terra al di qua del Po, in una dimensione superiore ad altre città italiane, fatta eccezione naturalmente per la grande Milano.
Si è parlato molto dei ufficiali della Cir, la grande cooperativa reggiana di ristorazione guidata da Chiara Nasi, che prepareranno milioni e milioni di pasti all’insegna dell’italianità in un mix inedito di tradizione e innovazione: sarà una prova del fuoco (anzi, una prova del cuoco da far impallidire la cucina televisiva di Antonella Chierici) nell’Expo dedicata al cibo e all’alimentazione dell’umanità. Un po’ meno del ruolo fondamentale di Reggio Children che ha firmato il Children Park con le sue campane aromatiche, uno dei punti -chiave dell’Expo, realizzato per i bambini e i genitori e i nonni che hanno voglia di scoprire e di giocare. Un progetto curato da Sabina Cantarelli e sviluppato dal team dei pedagogisti di Reggio Children guidato da Carla Rinaldi.
Non si è parlato invece, perché la notizia è rimasta riservata sino alla mezzanotte, della presenza di Tecton, che ha edificato a tempo record il padiglione degli Emirati Arabi Uniti, una straordinaria architettura progettata dallo studio Norman Foster, uno dei più quotati al mondo, che ha per tema “Food for Thought”, cibo per la mente: un flash di anticipazione è passato ieri nello speciale tv da piazza Duomo, con Bocelli e l’orchestra e il coro della Scala, per l’inaugurazione della nuova esposizione universale.
Anche per Tecton, società cooperativa reggiana di costruzioni e restauri ad elevato tasso di qualità e innovazione, quest’opera – tra le più impegnative di questa Expo -è una prova del fuoco e al tempo stesso un premio sui mercati internazionale per l’azienda fatta crescere da Paolo Lusenti e guidata dal 2012 da Fulvio Salami e che proprio quest’anno taglia il traguardo dei 125 anni di attività.
Food For Tought ha significato otto mesi di lavoro ininterrotto h. 24 che hanno impegnato 74 aziende, di cui 39 reggiane, e oltre 280 uomini per realizzare i 4.386 metri quadrati progettati da Foster + Partners. Un investimento complessivo di 60 milioni di euro, di cui 12 milioni di importo lavori prettamente edili.
Un bel modo di festeggiare il compleanno, per una Tecton veterana delle esposizioni universali: nel 1906 partecipò all’Esposizione internazionale di Milano con la Società cooperativa pittori, decoratori e imbiancatori di Reggio Emilia.