Catania in emergenza: occasione per i viola

Non c’è il minimo dubbio:per tutta la settimana, seguita al pareggio interno col Napoli,a Firenze si è parlato tanto della sontuosa campagna acquisti di gennaio e poco della difficile trasferta di Catania. Il discorso vale sicuramente per i dirigenti, per i tifosi e per noi giornalisti, ma  non per Montella e i giocatori viola che – come assicura l’allenatore – si sono preparati col consueto impegno e con la massima concentrazione. Il risultato di domani è troppo importante per la Fiorentina, dopo le delusioni arrivate alla ripresa dell’attività: l’eliminazione dalla Coppa Italia, le sconfitte in campionato con il Pescara al Franchi e l’Udinese al Friuli e il pareggio con il Napoli in casa che, tuttavia, può essere considerato un mezzo riscatto,visto che la squadra di Mazzarri è considerata ormai la seconda forza del campionato, sia pure in concorrenza con la Lazio. A Catania la Fiorentina deve fare molto di più se vuole confermare le sue ambizioni europee. L’occasione è sicuramente favorevole, pensando soprattutto che la Fiorentina -a parte l’ormai troppo lunga assenza di Pizarro – potrà presentarsi all’ex Cibali con la migliore formazione, mentre l’avversario è quasi in emergenza non potendo contare su 4 titolari di straordinaria importanza come Lodi (il regista che tante grandi squadre, Fiorentina compresa, vorrebbero acquistare), il goleador Bergessio, il cursore Almiron, il potente Marchese, difensore di fascia col senso del gol. Le quote della SNAI, che noi prendiamo spesso come utile indicazione, danno obbligatoriamente la Fiorentina favorita a 2,45,contro  il 2,75 del successo catanese e il 3,30 del pareggio. E’ chiaro che  per tornare alla vittoria Montella  deve sperare nel ritorno alle migliori condizioni di forma di quei giocatori che recentemente hanno deluso,primo di tutti Jovetic, poi Toni, Aquilani, Pasqual e i difensori, ad eccezione di Savic che, nonostante la giovanissima età, sorprende anche per la continuità di rendimento. Dei nuovi acquisti, per il momento è disponibile soltanto Larrondo che a Catania potrebbe esordire, in staffetta con Toni.
L’occasione è da sfruttare,ma andiamoci calmi col trionfalismo. Nonostante l’emergenza del Catania, la trasferta presenta insidie da non trascurare. La classifica è lì a dimostrarlo, con una nota di rilievo per il rendimento casalingo. Il Catania cambia ogni anno allenatore e giocatori, ma resta sempre una delle squadre più forti tra le cosiddette provinciali. La Fiorentina ha avuto con la società siciliana un rapporto singolare,nel senso che negli ultimi anni ha risolto il problema dell’allenatore strappandolo, appunto, al Catania: prima Mihajlovic (con risultati negativi), poi Montella che, al contrario, è diventato un idolo dei tifosi e sembra destinato a  riaprire lo stesso ciclo di Cesare Prandelli. Ai catanesi questa “ingerenza” della Fiorentina sulla loro panchina non è andata giù e sembra che domani Montella avrà un’accoglienza piuttosto polemica. Per Montella può essere un motivo in più per spingere la squadra viola verso quella vittoria che manca da parecchio tempo e che è diventata indispensabile per riprendere la corsa verso l’Europa.
Raffaello Paloscia

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