Firenze – Assemblee pubbliche e massima attenzione dei gruppi consiliari di opposizione circa l’operazione di riqualificazione con temporaneo trasbordo delle famiglie in altri alloggi popolari per via Accademia del Cimento, nuova richiesta di chiarimenti e date per la lunga storia delle case di via Torre degli Agli. Arrivano tutte e due le questioni, oggi, in consiglio comunale, con due domande di attualità targate rispettivamente Spc e M5S.
Accademia del Cimento, La domanda d’attualità del gruppo consiliare Spc pone tre quesiti all’assessora alla casa Benedetta Albanese: quanti colloqui sono stati fatti, quanti sono ancora da fare e quanti nuclei hanno accettato. Spc comunica anche che domani, 4 aprile, si terrà una nuova ssemblea pubblica in via Accademia del Cimento, cui parteciperanno “tutti i gruppi consiliari che vorranno venire”, dice il consigliere Palagi, considerando che fin dalle prime iniziative, svariati gruppi di opposizione sono presenti a queste assemblee popolari.
“Si tratta di un altro tema importante che riguarda la qualità di vita di chi abita in quelle case – risponde l’assessora alla casa- al contempo è l’ufficio casa che sta conducendo e portando avanti i colloqui individuali, che non vogliono sottrarre pubblicità al confronto, ma vogliono dedicare maggiore attnezione ciascun nucleo o a ciascuna critcità o questione sottoposta agli uffici, che varia da famiglia a famiglia. Una modalità che viene prescelta non certo per non affrontare la questione”, ma per andare incontro, sottilinea l’assessore, ai bisogni delle famiglie”. A giugno la prima scadenza, poi di seguito le date scansionate dall’ente cmunale in previsione delle date dettate dalle risorse del Pnrr.
Le famiglie coinvolte sono ad ora circa 60, a temine dell’operazione di manutenzione e riqualificazione dovrebbero essere 120.
Per quanto riguarda la prima scadenza fissata a giugno, “ci pare davvero una data vicina, tenuto conto delle festività di Pasqua, della Liberazione e del Primo Maggio. Per questo volevamo capire quanti colloqui sono già avvenuti, quanti mancano e chi ha già accettato il trasferimento – dice ancora Palagi –
però i numeri non ci sono stati dati. E questo ci preoccupa. Anche perché domani torneremo lì, presso gli alloggi ERP interessati.
Capiremo meglio da chi ci vive la situazione. Anche perché oggi ci sono state consegnate circa 80 firme, che consegneremo al Presidente del Consiglio Comunale a nome anche delle altre opposizioni che hanno partecipato alle scorse assemblee”. Inoltre, “si chiede maggiore chiarezza anche sui tempi di rientro”.
Torre degli Agli, vecchia questione che ormai dopo circa 10 anni si può ben definire storica. “Era il 24 ottobre 2022 quando, su nostra ennesima richiesta, l’Assessora alla Casa Benedetta Albanese ci aveva rimandato al 28 febbraio di quest’anno per la chiusura dei lavori degli alloggi ERP di Via Torre degli Agli, iniziati – ricordiamolo – ben oltre 10 anni fa”, sottolinea infatti il consigliere De Blasi.
“Non ci siamo dimenticati affatto della questione e oggi in Consiglio Comunale abbiamo presentato un nuovo question time. Tre le domande che abbiamo posto all’Amministrazione: data certa di fine lavori, ammontare delle penali applicate alle ditte che hanno causato i ritardi, quanti i costi extra sostenuti dal Comune rispetto alle previsioni iniziali”.
“Quali le risposte che abbiamo ricevuto dall’Assessora Albanese? Nessuna”.
“Non è dato sapere infatti né quando finiranno i lavori in Via Torre degli Agli, né se penali siano mai state applicate dal soggetto gestore Casa S.p.A., ma è chiaro ed evidente che nessuna penale è stata mai applicata alle ditte inadempienti in questi dieci anni trascorsi, altrimenti perché non dirlo” prosegue De Blasi.
“Silenzio assordante anche sui costi extra che il Comune ha pagato in più a causa di queste lungaggini. L’Assessora ha omesso qualsiasi riferimento ai soldi pubblici spesi e questo è gravissimo perché l’Amministrazione ha delle enormi responsabilità in questa vicenda perché è chiaro che non ha vigilato a dovere” sottolinea De Blasi.
“Non ci sono dubbi che l’Amministrazione Comunale cerchi in tutti i modi di tenere un profilo basso, non stupisce infatti che l’unico atto che è stata in grado di fare in tutto questo tempo è stato quello di prorogare addirittura fino al 30 maggio 2024 la dismissione delle casette di legno ubicate in Viale Guidoni nelle quali – ricordiamolo – risiedono in condizioni assai precarie e da tempo immemore le 18 famiglie destinatarie delle case in Via Torre degli Agli”.
“Noi riteniamo con fermezza che queste famiglie e l’opinione pubblica tutta meritino più rispetto da parte di chi governa la nostra città che, oggi, ha dimostrato per l’ennesima volta di non essere assolutamente in grado di gestire il problema degli alloggi popolari. Chiediamo un forte cambio di marcia e una presa in carico del problema da parte del Sindaco Nardella”.
Foto: l’assessora Benedetta Albanese