Campi Bisenzio – Un appartamento confiscato per attività fraudolente sarà destinato alla collettività per scopi sociali: l’immobile è situato nel comune di Campi Bisenzio, e il cambio di destino è avvenuto con l’affidamento delle chiavi dal prefetto Alessio Giuffrida al sindaco Emiliano Fossi, nel corso di una breve cerimonia che si è tenuta stamani a Palazzo Medici Riccardi.
Con la consegna di oggi si è concluso un lungo iter amministrativo iniziato nel 2008, quando il Tribunale di Firenze aveva sequestrato l’immobile al suo proprietario, prima indagato e poi condannato per reati di natura economico-finanziaria. Una volta divenuto definitivo il procedimento penale, è scesa in campo l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che in Prefettura ha un nucleo di supporto che ha seguito passo passo l’andamento di tutta la complessa procedura.
Tra i vari step indispensabili per giungere al riutilizzo sociale del bene confiscato, anche l’invito dell’Agenzia agli enti, individuati dalla legge che regola la materia, a manifestare il proprio interesse ad acquisire l’edificio. Il comune di Campi Bisenzio si è fatto avanti indicando come obiettivo il “Progetto sperimentale per accompagnare minori e giovani verso l’autonomia in età da 16 a 21 anni” predisposto dalla Società della Salute Fiorentina Nord-Ovest e approvato dalla Regione Toscana. Nel marzo scorso è arrivato l’ok dell’Agenzia.
“Sarà quindi un luogo sicuro che accoglierà giovani in situazioni di fragilità a segnare il passaggio dal bene confiscato al bene comune – ha spiegato il prefetto Giuffrida – e sono contento di aver contribuito a questa non facile trasformazione, avvenuta grazie all’impegno di tante persone e a una efficiente rete di organismi e associazioni”.
Si tratta infatti di un’iniziativa che ospiterà ragazzi con disagio socio-familiare, minori (anche stranieri non accompagnati) e neo-maggiorenni, per guidarli verso l’indipendenza personale, aiutandoli ad acquisire competenze relazionali e cognitive per gestire la propria vita e affrontare i vari aspetti della quotidianità.
“Siamo soddisfatti perché un bene tolto al malaffare e alla criminalità viene reinserito in una dinamica virtuosa, al servizio della comunità– ha sottolineato il sindaco Fossi – e con una finalità alta verso persone che hanno bisogno. Un modo straordinario di fare collaborazione tra le varie realtà e aspettiamo il momento dell’inaugurazione con il prefetto, la Regione e tutti coloro che hanno permesso di arrivare a questo esito”.
L’inaugurazione del centro si terrà tra circa due mesi.