Firenze – Una lettera aperta, firmata da Sanitari per Gaza, Assopace Palestina, Firenze per la Palestina, Amicizia italo palestinese onlus, La piazza di schierarsi – Firenze, Associazione XI agosto, Arci Citta visibili, è stata inviata al presidente regionale Eugenio Giani. La richiesta, intervenire sul fatto che il console onorario di Israele Marco Carrai sieda come presidente della Fondazione Meyer. La contestazione deriverebbe, secondo i firmatari, dall’insanabile contraddizione fra i principi della Fondazione e il comportamento israeliano verso la popolazione civile di Gaza.
“Il Console di Israele Marco Carrai, rappresentante di un governo accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità non può presiedere la Fondazione Meyer”, si legge nella lettera, “Giani intervenga”.
La presentazione dell’iniziativa si è tenuta oggi a Firenze, con il sostegno di Sinistra Progetto comune ed Ecolò- Avs. Presenti anche il parlamentare M5s Andrea Quartini e i sindaci di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi e di Calenzano Giuseppe Carovani.
Nella lettera si ricordano i numeri spaventosi delle vittime e gli obiettivi dell’Idf “in violazione delle più basilari norme della convenzione di Ginevra sono stati colpiti gli ospedali. Oltre 1000 sanitari sono stati uccisi. Ai pazienti sono state negate le cure fondamentali. Adulti e bambini sono stati lasciati morire di fame, di sete, di freddo, di malattie altrimenti curabili. Proprio i bambini hanno pagato il prezzo più alto. Il governo Netanyahu ha ucciso oltre 18.000 bambini lasciandone a migliaia feriti, mutilati o orfani dei genitori”. Per i firmatari “la Regione Toscana è sempre stata vicina alle sofferenze del popolo palestinese e molti comuni toscani, fra cui quello di Firenze, hanno approvato risoluzioni per il riconoscimento dello stato di Palestina. Oggi il console di Israele, rappresentante del governo che ha distrutto ciò che la Regione Toscana aveva finanziato in questi anni, siede a capo della Fondazione Meyer pur in aperto conflitto con il codice etico della stessa Fondazione”.
“E’ difficile inoltre comprendere la ragione – continua la lettera – per cui il presidente Giani abbia recentemente destituito il console russo dall’incarico di consigliere ma non il console di Israele dall’incarico di presidente della stessa Fondazione?”.
“Se il presidente della Fondazione Meyer Marco Carrai condivide questi valori – conclude la lettera – ben espressi anche dal codice etico della Fondazione stessa, si dimetta dalla carica di console di Israele. Diversamente, chiediamo al presidente Giani di dare al più presto alla Fondazione Meyer un nuovo rappresentante che sia di alto profilo morale e professionale e che possa rappresentarci tutti in maniera chiara e trasparente”.