Firenze – Già a primavera fu ventilata l’ipotesi di tosare le pensioni medie (non chiamiamole alte, per favore) da 3000 euro lordi circa 2100 netti al mese e di intervenire sulle reversibilità. Il premier Renzi subito smentì ma nel corso di questi mesi si è assistito ad un quotidiano attacco alle pensioni ed oggi con pervicacia torna l’ipotesi di tagliare le pensioni da 3mila euro, senza riguardo per i diritti acquisiti…perché se c’è da dare un contributo di solidarietà allora, lo diano tutti , in base alla loro capacità contributiva, come recita la Costituzione e non solo i pensionati.(quasi fossero una categoria da colpevolizzare…perché?)
Caro Premier Renzi attendiamo un tuo nuovo decisivo intervento per evitare che invece di colpire i veri sprechi che determinano il dilagare della spesa pubblica gli unici a pagare siano pensionati non certo ricchi e non certo d’oro.
Per di più noto con disappunto che alla minacciata tosatura delle pensioni medie non corrisponde nemmeno una promessa di rivalutazione di quella più basse. A proposito, perché non si tiene conto anche del reddito familiare? Si vedrebbe che in molti casi una pensioni da duemila auro serve a mantenere l’intera famiglia
Francamente, invece di pensare ad una patrimoniale o ad un a riduzione dei maxi stipendi , prendersela con i pensionati non mi sembra un segno di quella sensibilità sociale che ritenevo un punto distintivo del tuo governo
Gabriele Parenti
Membro delle segreteria regionale FAP-ACLI della Toscana