Bufale web: vaccinazioni fatali

  • Preparatevi, perché per richiamare qualcuno alle proprie responsabilità entro pochi anni fargli osservare che è “adulto e vaccinato” potrebbe passare per un’offesa, oppure non essere recepita del tutto. Passi l’adulto, che è cosa apparentemente negata ai più e quindi discutibile; ma si va sempre più velocemente perdendo il riferimento alla vaccinazione, oggetto da alcuni anni di una bufera informativa di prim’ordine. E’ del 1998 infatti la pubblicazione, sulla prestigiosa rivista medica “Lancet”, dell’articolo nel quale il Dottor Andrew Wakefield, ora radiato dalla comunità scientifica tutta, asseriva che i vaccini fossero la causa di infezioni intestinali che portavano in seguito all’autismo. E siccome in campo scientifico una cosa pubblicata è una cosa con la quale fare i conti, ci sono voluti in seguito 12 anni di battaglie legali per prendere le opportune contromisure. Nel frattempo, tutti noi continuiamo a contrarre infezioni intestinali senza che il nostro autismo originario si aggravi più di tanto.

    Una bufala così bella però non poteva sfuggire al sagace Popolo della Rete, sempre in agguato; ergo, la notizia è stata rimasticata, digerita male, evacuata ed in seguito diffusa in varie forme e colori da mille voci differenti, con l’ovvio risultato della perdita di qualsiasi tipo di contatto con la realtà tranne quella pericolosa parvenza di fondatezza che spesso accompagna le notizie. E siccome in fondo al 99% delle persone la parvenza della realtà basta e avanza, oggi ci troviamo alle prese con un 5% di persone che si rifiutano di vaccinare i propri figli, un numero in crescita di circa 5.000 nuove unità l’anno. I motivi, i più disparati: i vaccini contengono virus letali, metalli pensanti, scorie radioattive, sono un tentativo di massificare la società, sono un golpe di Big Pharma, e così via.

    satira_vaccinazioneChe le pratiche di vaccinazione si siano fatte via via più invadenti, è evidente a tutti. Circa la loro utilità, magari, l’informazione non è tanto puntuale quanto sarebbe necessario, specialmente quando la controinformazione, al contrario, non dorme. In compenso, la Natura sta già prendendo provvedimenti in merito, con la ricomparsa di numerosissimi e pericolosi casi di molte malattie che si credevano debellate in Paesi vicini e lontani. E’ ovvio che la vaccinazione presenta dei possibili rischi, non esiste nulla perfettamente sicuro. Lasciamo allora che ci venga in aiuto la matematica. Sommando i rischi di tutti i possibili vaccini oggi prescritti, arriviamo ad un totale di 1 possibilità di danno permanente su oltre 1 milione. Adesso, immaginiamo di sommare tutti i rischi potenziali delle infezioni altrimenti prevenute. Tira un dado da 20. Se esce 1, tuo figlio è morto

 
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