Il Belpaese dove nulla è mai Bel Palese. Come mai anche quest’anno i dirigenti di Palazzo Chigiriceveranno premi di rendimento a pioggia? Perchè la Corte dei Conti – così come comunicato dal reggiano Mauro Bonaretti, segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – ha bocciato la proposta governativa di ancorare il bonus di risultato all’andamento dell’economia (in pratica, al Pil). Sembrerebbe semplice. Ovviamente, nel Bel Palese non lo è.
Tra parentesi, il legame con il Pil avrebbe inciso negativamente, dal momento che il dato è in calo dal 2011. Mentre i dirigenti esultano, e noi no, cerchiamo di domandarci una cosa: perchè la Corte dei Conti ha detto nisba? Gli indicatori cui il Governo ha fatto riferimento per valutare le performance dei dirigenti sono stati giudicati “Non idonei e non correlati a una diretta responsabilità dirigenziale“. Troppo severa la Corte o ci sono dei furbi a Palazzo Chigi che fanno apposta ad avanzare una proposta inaccoglibile in modo da favorire i dirigenti facendo credere si volesse davvero legare i loro premi a una effettiva produttività?
Fate voi; tenendo presente che mentre l’80% della valutazione resterà fissato dal giudizio sul lavoro “ordinario e istituzionale” dei dirigenti, il rimanente 20% del premio dipenderà dall’invio – entro fine anno – di una e-mail contenente “proposte volte a semplificare i processi” di Palazzo Chigi. E sotto l’albero ci sarà il bonus.