La protesta era scattata perché gli occupanti dell'Hotel Concorde, che si trova nelle vicinanze, in viale Gori, sostenuti dal Movimento di Lotta per la Casa, avevano richiesto invano, da tempo, di allacciare l'energia elettrica, pronti anche a stendere un regolare contratto. Tuttavia, come spiegato dagli operatori in un clima di dialogo pacifico, la possibilità di attuare un tale accordo non risiede in capo agli uffici. Perciò la manifestazione si è conclusa senza nessun risvolto negativo. Ovviamente, il problema si ripropone e si riproporrà nei prossimi giorni: infatti, da oltre dieci giorni 15 famiglie vivono nella struttura, con bambini, al freddo, al buio e senza acqua calda.
20 Febbraio 2014
Blitz all’Enel, conclusione pacifica
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