Firenze – Un incontro con i capigruppo dei gruppi consiliari del Comune, una domanda d’attualità in consiglio comunale, la risposta del nuovo assessore alla cultura, la vicesindaca Alessia Bettini. Giornata campale per la questione delle biblioteche e dell’Archivio comunale, quella di ieri 4 luglio, al netto del caos in cui si trovano gli operatori, fra diminuzioni di orario di lavoro, tagli sempre più evidenti all’appalto, attivazione parziale dei servizi ozpionali. In poche parole, i tagli, negati fino a poche settimane fa, cominciano a far sentire i propri effetti.
Tagli sanciti con la Determina Dirigenziale che dispone l’affidamento fino al 31/12/2022 di una parte dei servizi cosiddetti “opzionali” per un importo di 86.153 euro rispetto a 276.000 euro necessari per l’attivazione di tutti i servizi. Come si fa quindi a mantenere tutti servizi opzionali con un terzo delle risorse disponibili? Semplice, si “ridimensionano”, come d’altra parte ha risposto la novella assessora alla cultura Bettini. Un ridimensionamento che, stando solo ai soldi, non sembra esattamente di poco conto.
Torna sulla questione con una domanda di attualità il consigliere di Spc Dmitrij Palagi, che ha chiesto all’assessora Bettini, “se intendano riattivare tutti i servizi opzionali dell’appalto biblioteche e archivio storico del Comune di Firenze per il 2022 e in quali tempi; se garantiscano il reperimento delle risorse per attivare tutti i servizi opzionali dell’appalto biblioteche e archivio storico del Comune di Firenze per il 2023 e il 2024; se si voglia investire in modo chiaro in un tavolo sulle reinternalizzazioni che permette al personale in appalto di vedere riconosciuta le professionalità maturate e la storia lavorativa degli ultimi due
decenni, nel rispetto del quadro normativo vigente”.
Ed ecco le risposte della vicesindaca nonché nuova assessora alla cultura. “Per quanto riguarda i servizi, attualmente sono già state approvate una determina dirigenziale di aggiudicazione dell’appalto principale, dell’operatore economico in graduatoria, oltre a una determina dirigenziale di affidamento di parte dei servizi aggiuntivi dal primo luglio 2022 fino al 31.12.2022, in particolare si prevede l’attivazione, con una piccola riduzione rispetto all’assetto pre-covid: l’orario serale della Biblioteca delle Oblate sarà di 4 sere alla settimana rispetto alle sei pre-covid, e la Biblioteca Canova una sera alla settimana rispetto alle due pre-covid. Per quanto riguarda il servizio dell’Archivio Storico, rispetto all’apertura pomeridiana ci sarà la riduzione di un pomeriggio rispetto agli attuali tre, la Sessione Restauro vedrà la riduzione del servizio di qualche ora, come per la sessione digitalizzazione. Per quanto riguarda gli ulteriori servizi, solitamente sospesi nel periodo estivo, si prevede una riattivazione proporzionata alle risorse disponibili a partire da settembre. Quindi: Bibliobus sabato pomeriggio per le biblioteche Orticoltura, Luzi, Villa Bandini e Thouar; la domenica all’hotel Palagio e poi la consulenza digitale. Per quanto riguarda il servzio del prestito a domicilio, verrà garantito con personale dipendente. Una soluzione adottata per soddisfare al meglio e in modo adeguato l’interesse pubblico, ovvero per mantenere tutte le tipologie dei servizi riducendo in caso di risorse insufficienti parti di ognuna di queste tipologie. Con le risorse attualmente disponibili è possibile un’attivazione parziale dell’opzione. Se si reperiranno ulteriori risorse, si potranno attivare tutti i servizi opzionali come indicati nei capitolati di gara”.
Infine, per quanto riguarda la questione della reinternalizzazione e delle competenze sviluppate dai lavoratori esternalizzati, la vicesindaca ricorda che l’ex assessore Martini, nell’ultimo incontro con i sindacati, aveva fatto presente la possibilità di valutare tutte le azioni possibili per far valere le competenze maturate nel corso degli anni dagli operatori delle cooperative dei vari appalti, “anche ipotizzando una modifica del regolamento delle assunzioni in questo senso”.
Una precisazione, nella risposta del consigliere Dmitrij Palagi, riguarda proprio la veridicità dei tagli, messi in discussione dall’assessore Martini su indicazioni degli uffici, in cui, come ricorda Palagi, in consiglio era stato dichiarato che chi parlava di tagli all’appalto delle biblioteche “stava mentendo” (https://www.
Infine, per quanto riguarda la reinternalizzazione, Palagi ricorda la promessa dell’apertura di un tavolo, fatta dall’assessore Tommaso Sacchi, ora a Milano, e confermata da Alessandro Martini, ora non più assessore. “Come possono fidarsi i lavoratori?”.