Biancorossi da sognoLa Trenk non si ferma più: Bologna si arrende 77-68

Una fantastica Trenkwalder vince l’attesissimo derby con la Virtus Bologna di fronte ad un Palabigi gremito in ogni suo posto ed ottiene la quinta vittoria consecutiva in regular season confermando il momento d’oro

Gianluca Ferrari

Quinta vittoria consecutiva per i biancorossi di coach Menetti che si aggiudicano anche il derby contro Bologna 77-68. Palabigi in delirio

E adesso chi la ferma più? Una fantastica Trenkwalder vince l’attesissimo derby con la Virtus Bologna di fronte ad un Palabigi gremito in ogni suo posto ed ottiene la quinta vittoria consecutiva in regular season confermando il momento d’oro e dimostrando soprattutto di poter vincere con chiunque indipendentemente dalla caratura dell’avversario.

La vittoria è stata l’ennesimo capolavoro difensivo che ha avuto il suo culmine nell’ultima frazione di gioco con Bologna limitata a soli 12 punti segnati e ad un nervosismo alquanto insolito con Smith che – a meno di un minuto dal termine –  non prende bene l’aeroplanino proveniente dalla curva biancorossa al momento del tiro dalla lunetta e si prende il tecnico che mette definitamente i titoli di coda alla partita. A dire il vero, Reggio poteva chiuderla già qualche minuto prima ma l’agonismo e la voglia di non arrendersi di Bologna hanno reso incerto il risultato fino al suono finale della sirena che ha decretato, però, l’ennesimo trionfo della truppa di coach Menetti.

Per quello visto in campo, i  biancorossi hanno meritato i due punti in una partita che è stata per ¾ di tempo equilibrata e combattuta sotto tutti gli aspetti con la Trenkwalder che sorprende da subito gli avversari con una grande partenza, frutto del miglior inizio di partita di Mladen Jeremic – fino ad oggi piuttosto altalenante – e si porta da subito sul doppio vantaggio. La reazione degli ospiti non tarda ad arrivare e grazie alle idee di Poeta ed alla prepotenza fisica dell’ex Gigli i bianconeri riportano in equilibrio il risultato dopo una partenza timida e sottotono. Nel secondo quarto entrambe le compagini sembrano concedersi una pausa a canestro con i biancorossi che faticano a segnare in avanti ma tengono molto bene in difesa non lasciando un solo tiro facile al quintetto guidato da coach Finelli. Nonostante l’assenza di Taylor – in panchina con tre falli all’attivo – la Trenkwalder scava un buon margine in chiusura di frazione ma Bologna ritorna nuovamente sotto segnando 5 punti nel giro di dieci secondi e rimanendo aggrappata con le unghie alla compagine di coach Menetti.

Al ritorno dagli spogliatoi la gara rimane ancorata alla sottilissima linea dell’equilibrio e le squadre  si rispondono punto su punto con la Virtus, però, che porta il naso avanti  per la prima volta nella partita grazie alle triple di Hansbrouck ed alla sorprendente freddezza del giovanissimo Imbrò; l’ultimo quarto è però un autentico dominio dei biancorossi che alzano il muro davanti alla propria retina dimostrando, al tempo stesso, una grande freddezza offensiva con Taylor e Jeremic che prendono per mano i propri compagni e scavano il solco decisivo che Bologna non riuscirà più a colmare. Decisivi, nel quinto sigillo consecutivo, il ritorno dal primo minuto di Antonutti ed il solito apporto sotto canestro del gladiatore Greg Brunner. Questa squadra, adesso, non ha più paura di nessuno.

TRENKWALDER REGGIO EMILIA – SAIE3 BOLOGNA   77-68  (23-17; 36-33; 58-56)

Trenkwalder: Jeremic 17, James 6, Taylor 20, Brunner 14, Filloy 0, Veccia ne, Slanina 2, Cervi 0, Silins ne, Cinciarini 11 , Antonutti 7

Bologna: Poeta 12, Gigli 12, Hasbrouck 14, Smith 12, Minard 3, Rocca 0, Gaddefors 2, Moraschini 5, Imbrò 8, Landi ne, Parzenski ne, Morisi ne

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