
Due uomini in Barca: l’economista “neneista” Fabrizio presenta il suo saggio sulle diseguaglianze giovedì 31 marzo alle 18 ai Chiostri di San Pietro. Con lui Gino Mazzoli e Massimiliano Panarari. Riuscirà quest’ultimo a ricondurre l’ex ministro sulla retta via dell’atlantismo?
Giovedì 31 Marzo, alle ore 18.00 presso i Chiostri di San Pietro in centro storico a Reggio Emilia, l’economista Fabrizio Barca presenta il suo ultimo saggio “ Disuguaglianze Conflitto Sviluppo. La pandemia, la sinistra e il partito che non c’è” (Donzelli Editore).
Con Fabrizio Barca dialogheranno Massimiliano Panarari e Gino Mazzoli.
L’evento è organizzato dall’Associazione “Reggio Diritti e Libertà” in collaborazione con le Librerie Coop.

Fabrizio Barca, già dirigente presso la Banca d’Italia e Ministro per la Coesione Territoriale nel Governo Monti, è uno degli esponenti della sinistra radicale italiana che maggiormente si sono contraddistinti nelle ultime settimane, insieme a Luciano Canfora, Tomaso Montanari, Donatella Di Cesare e Barbara Spinelli, nelle critiche al Governo italiano, agli Stati Uniti e ai Paesi dell’Alleanza Atlantica sia per le posizioni a loro dire “belliciste” e troppo filo-ucraine che per i propositi di aumento delle spese militari.
Il libro di Barca affronta temi di carattere economico e sociale e in particolare le politiche per la riduzione delle diseguaglianze, ma è facile prevedere che l’economista intreccerà le sue riflessioni alle ripercussioni politiche italiane e internazionali della drammatica invasione russa dell’Ucraina.