Appello degli scienziati per Gaza

La dichiarazione ha ricevuto oltre tremila adesioni da tutto il mondo

Come scienziati da ogni parte del mondo siamo sempre più angosciati per il peggioramento della situazione umanitaria a Gaza. Abbiamo deciso che dobbiamo fare qualcosa, anche se nel nostro piccolo.

Abbiamo formulato questa dichiarazione come scienziati  che, superando ogni confine geografico, vorrebbero vedere la fine immediata di questa terribile situazione. Rivolgiamo perciò il nostro appello non solo al Governo di Israele e ad Hamas, ma anche agli altri Governi e agli altri enti internazionali. L’appello esprime il nostro profondo malessere di fronte alla situazione umanitaria a Gaza. Esso chiama i governi e ogni persona ad esercitare ogni strumento possibile per arrestare questa tragedia. Se sei uno scienziato, valuta se sottoscrivere l’appello e diffonderlo ad altri scienziati.

Dichiarazione  degli scienziati sulla situazione a Gaza

“Noi, firmatari, siamo un gruppo di scienziati da ogni parte del mondo e scriviamo, secondo le nostre capacità come cittadini seriamente preoccupati  Siamo profondamente sconvolti per il peggiorare della crisi umanitaria in Gaza. Troviamo insostenibile che una mancanza di cibo provocata stia portando a una situazione di carestia. Siamo scioccati dalla deliberata assenza di assistenza medica, dalla mancanza da una sia pur modesta educazione per i bambini, dalla annichilazione sistematica delle infrastrutture civili (Università incluse) e dell’evidente generale disprezzo dei diritti, del benessere, della vita della popolazione civile di  

Chiediamo al Governo di Israele di agire immediatamente per porre fine a tale crisi umanitaria, provocata dall’uomo stesso.

Siamo coscienti che una tale situazione è parte di un complicato intrico di eventi. Tale intrico include il brutale attacco di Hamas (Ottobre 2023). Condanniamo tale attacco e la condizione inumana nella quale sono tenuti gli ostaggi e chiediamo ad Hamas di rilasciare gli ostaggi che ancora detengono.  

L’intrico di eventi include anche altre altri fatti, inclusa la morte di decine di migliaia di vittime innocenti (tra esse un migliaio di bambini di età inferiore a un anno)  Anche questo condanniamo.

Sentiamo profondamente che nulla di questo record storico, proprio nulla, può giustificare gli orrori sulla popolazione civile, ogni giorno sotto i nostri occhi.

L’emergenza umanitaria richiede un intervento immediato .

Come scienziati che collettivamente lavorano per l’umanità chiediamo a tutti i governi e a tutte le rilevanti istituzioni internazionali del mondo di esercitare ogni possibile azione per porre fine a questa tragedia”.

La dichiarazione ha ricevuto oltre 3000 adesioni da tutto il mondo, incluso nove Premi Nobel e una Medaglia Field.

E’ un appello relativamente  moderato, per ottenere il massimo delle adesioni; probabilmente anche perché un gran numero dei maggiori scienziati del mondo sono ebrei.

Ad esempio, non si fa riferimento alle responsabilità dirette di Benjamin Netanyahau, che pure è stato condannato per crimini contro l’umanità e crimini di guerra dalla Corte Penale Internazionale (CPI). Né alla situazione in Cisgiordania, dove un’ondata di violenza senza precedenti da parte dell’esercito israeliano e dei coloni ha  costretto oltre 40 mila persone a fuggire da abitazioni e campi profughi per mettersi in salvo.

Secondo un rapporto di Medici Senza Frontiere (MSF) almeno 870 palestinesi sono stati uccisi e oltre 7.100 feriti tra l’ottobre 2023 e il gennaio 2025. Secondo l’ONU,”nella Cisgiordania occupata, solo dall’ottobre 2023, 982 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane e dai coloni, e oltre 42.000 sono stati sfollati con la forza a causa di operazioni militari, demolizioni di case e attacchi dei coloni”.

La comunità internazionale e i Governi sono rimasti in silenzio troppo a lungo. Dunque è apprezzabile che ora il mondo scientifico abbia preso una posizione .  

Penso anche che sia essenziale indicare senza ambiguità quali sono i responsabili dal dramma che vivono i palestinesi, per evitare che una parte dell’opinione pubblica coinvolga nella condanna gli ebrei in generale. La maligna piaga dell’antisemitismo ancora si annida in alcune pieghe della società.


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