Regìa: Alessandro Siani.
Top star de noantri: Fabio De Luigi, Alessandro Siani.
Italia 2015.
– Ma queste non sono primule.
– Come no, le ho prese proprio davanti a tutte, per primule.
– Per primule?
– Dici che ho confuso? Sono le secondule?
Le battute sono di questo tenore. Quindi: di cosa dovremmo parlare? Dell’opera seconda di Alessandro Siani protagonista-regista? Una seconda chance non si nega a nessuno, però basta, dai, dopo “Il principe abusivo” e “Si accettano miracoli” ci si può tranquillamente fermare, anche se sappiamo già che non sarà così, perché il pubblico italiano gradisce. Amen, viva l’Italia.
Non ci sono parolacce, e questa è un’indubbia nota di merito, lo spunto è interessante (salvare una parrocchia con un finto miracolo), ma davvero qualcuno riesce a ridere con primule, secondule e, più in generale, un tono che strizza l’occhio ai bambini più che agli adulti?
Il miracolo non riesce nemmeno al bravo Fabio De Luigi, che qui interpreta un prete, risucchiato insieme a tutto il resto del cast in un finale non presentabile.
Per essere propositivi doppio consiglio per la visione: un dramma e una commedia.
Regìa: Giulio Base.
Top star de noantri: Giorgio Pasotti, Donatella Finocchiaro.
Italia 2014.
Più che un film drammatico è un horror per single. Pasotti si innamora della Finocchiaro, che ha già un figlio. In più a un certo punto… Non sveliamo lo sviluppo della vicenda, ma è proprio un incubo per impenitenti single.
Noi e la Giulia
Regìa: Edoardo Leo.
Top star de noantri: Claudio Amendola, Luca Argentero, Carlo Buccirosso, Edoardo Leo.
Italia 2015.
“Mio figlio ha indicato in un tema a scuola Maria De Filippi tra i personaggi più importanti del Paese”. Falliti alla riscossa, alle prese con un agriturismo da avviare…e il pizzo da pagare. Azzeccatissimo il “compagno” Claudio Amendola, cui fa da contraltare il “camerata” Edoardo Leo, qui regista e attore. Ma a fare la differenza è il mafiosetto Carlo Buccirosso (David di Donatello come non protagonista). Il riscatto dei perdenti tira sempre e il film in più ha un cast indovinato e qualcosa da raccontare. Peccato per un finale un po’ così. Un po’ molto così.

