Amarcord pistoiese: immagini dei Regi Ospedali del Ceppo

Una retrospettiva di 21 pannelli che ha già registrato centinaia di visitatori

Pistoia – I pistoiesi con le tempie grigie, quando sentono la parola “ospedale” chiedono istintivamente: il vecchio o il nuovo? Perché se vero è che il nuovo San Jacopo è struttura che risponde a più avanzate concezioni del fare sanità, il buon vecchio Ceppo è ancora “l’ospedale” nel cuore di molti cittadini.

Il vecchio Ceppo è cresciuto insieme alla città, adeguandosi un pezzo alla volta per rappresentare la risposta alla salute dei cittadini. L’ha fatto conservando nel contempo la bellezza di una storicità che è anche arte, in cui abilità manuali e spiritualità si fondono armonicamente. Di storie da raccontare ne avrebbe davvero tante, da quando nel 1200 – o giù di lì – leggenda vuole che un ceppo fiorì in pieno inverno, originando insieme un nucleo cittadino irrinunciabile: in questa occasione, però, ci limitiamo alla più recente che, in realtà, è solo una piccola storia, riferita ad alcune fra le tante che lo rappresentano.

Si è infatti inaugurata venerdì 17 gennaio la mostra “I Regi Ospedali del Ceppo-Immagini e documenti di un recente passato”, una retrospettiva di 21 pannelli in cui la Sezione Fotografica Il Ceppo del Cral Usl Pistoia valorizza documenti e immagini raccolti in vari ambienti del Ceppo – alcuni dei quali da tempo in disuso – nel primo mezzo secolo del ‘900: luoghi, persone, fatti di un’icona cara alla città.

Il legame dei pistoiesi con il loro ospedale si è subito palesato, una nutrita folla è accorsa a salutare l’inizio dell’esposizione che – come gli ideatori e curatori Massimo Giannelli, Maria Bruna Ieri e Nolberto Fattorini hanno tenuto a precisare – non ha alcuna intenzione archivistica, rappresentando più semplicemente un tributo a un pezzo di Pistoia significativo: e quanto lo sia si è percepito forte, palpitava nell’aria l’emozione delle tante persone presenti all’inaugurazione. Orgoglio e vanto della città, lo ha definito l’Assessore alla Cultura Benedetta Menichelli durante il suo messaggio di saluto, mentre un altro ospite autorevole, lo storico Andrea Ottanelli, ha ricordato che la mostra è un’esperienza condivisa, dal momento che l’associazione Storia e Città di cui fa parte ha con piacere ospitato il gruppo durante il lavoro che l’ha realizzata, riscoprendo insieme quanto il Ceppo sia ancora una realtà aggregante, anche di valorizzazione del volontariato.

La mostra si palesa in tutta la forza che sa sprigionare proprio per offrire non un nostalgico tuffo nel passato bensì certezze, è un punto di forza dal quale attingere la consapevolezza di ciò che siamo, e prende spunto dalla precedente “L’Ospedale in archivio”, organizzata nel 1983 sempre dalla Sezione Fotografica del Cral Ospedaliero, come abbiamo detto arricchita da ulteriori documenti nel frattempo trovati, ma soprattutto ripuliti dalla polvere del tempo per essere valorizzati con un lavoro di grafica che li ha resi gradevolmente attuali, offerti in una chiave di lettura moderna grazie alla progettazione realizzata da Sandra Marliani: a conferma, anche in questo caso, della sinergia che il volontariato oggi richiede fra buona volontà e professionalità, devono imparare a camminare insieme.

I pannelli in esposizione si presentano come insieme armonioso, dove con gradevole coinvolgimento si porta il visitatore a spasso lungo un percorso in cui riconoscerà certo qualcosa di sé. La mostra è uno storyboard che stimola l’immedesimarsi attingendo a ricordi propri, cammino ideale nel tempo, racchiuso nella suggestione dell’immagine che la conclude, in cui sono messe a confronto due foto: una catastale dei primi del Novecento (tratta da “Lo Spedale del Ceppo. Storia, arte, cultura” di Alberto e Lorenzo Cipriani per Gli Ori), l’altra è il progetto di come diventerà la nuova area, ponte ideale fra ciò che è stato e ciò che sarà.

Info mostra “I Regi Ospedali del Ceppo-Immagini e documenti di un recente passato”
Quando: da venerdì 17 gennaio a domenica 2 febbraio
Orario: martedì, giovedì e venerdì 16-19; 
mercoledì, sabato e domenica 10-12 / 16-18
Dove: Sale Affrescate Palazzo Comunale, piazza del Duomo Pistoia

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