Il noto critico d’arte reggiano Alberto Agazzani, 48 anni, è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto mercoledì sera in via Settembrini a Reggio.
Era in sella alla sua Vespa quando, andando verso il circolo Unicredit, ha sbandato, è finito contro il cordolo della strada ed è caduto a terra. L’impatto con l’asfalto è stato molto violento. E’ stato portato al Maggiore di Parma. La notizia già poco prima di mezzanotte stava circolando sui social network suscitando forti emozioni.
Alberto Agazzani, che spesso divide l’opinione pubblica per i suoi giudizi tranchant sulle politiche culturali della città, è un personaggio molto conosciuto a Reggio ma non solo. Collaboratore del grande scenografo Pier Luigi Pizzi che lo ha portato nei teatri di mezzi Europa, vanta consulenze presso Ministeri ed ha curato molte importanti mostre, oltre che aver scoperto diversi artisti alcuni dei quali divenuti figure di primo piano del panorama nazionale. Nel 2012 è stato ideatore e promotore del progetto “ARTquake”, che porterà alla raccolta e alla successiva vendita di oltre 800 opere d’arte contemporanee provenienti da ogni parte del mondo ed il cui ricavato, 120.000 €, è stato interamente devoluto a favore di tre comuni emiliani terremotati.
Ha scritto per diverse testate giornalistiche dove la sua vena naturale di polemista ha avuto modo di esprimersi suscitando reazioni ma anche molte condivisioni. Ama dire di vivere a Reggio senza “essere di Reggio”, sottolineando con ciò la sua libertà di espressione senza condizionamenti al di fuori del gusto personale. Non solo arti visive però, Agazzani ha sempre frequentato anche le rassegne di prosa, musica e balletto. Celebri le sue sfuriate vocali al Valli contro il flautista Andrea Griminelli e diversi anni fa i suoi battibecchi col maestro Luciano Pavarotti.
E’ di pochi giorni fa la sua polemica sulla mostra di Palazzo Magnani a proposito della spesa e dei numeri di incasso su Piero Della Francesca.
Un gruppo di amici ha deciso di occuparsi, col suo ricovero in ospedale, degli animali e delle piante che il critico ha in casa.