“Andiamo avanti con la grande sfida del recupero delle ex caserme presenti in città – ha detto l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Perra – una sfida che porterà nei prossimi anni a dare nuova vita a contenitori dismessi di grandi dimensioni e a riqualificare aree importanti di Firenze ricucendo le ‘ferite’ della città”.
Per la complessità e la collocazione dell’immobile, il regolamento urbanistico ha previsto l’attivazione di un concorso preliminare alla definizione delle nuove destinazioni d’uso. Il progetto. ricorda l’assessore, dovrà garantire un adeguato mix funzionale e l’apertura del complesso alla città rendendo accessibili i numerosi spazi aperti interni (chiostri, piazze, giardini ecc.), ma anche verificare la possibilità di collegamento con il giardino di Boboli e Forte Belvedere e prestare particolare al vincolo paesaggistico. Sono escluse le destinazioni produttive e per grandi strutture di vendita. La procedura si concluderà con una proposta di variante urbanistica da parte del privato.
La procedura concorsuale sarà attivata dalla proprietà, allo scopo di individuare i tre “concept” urbanistici accompagnati dal piano economico e finanziario, come ipotesi di recupero del complesso immobiliare. La procedura sarà interamente gestita dal privato che pubblicherà un avviso destinato a professionisti singoli o associati e procederà poi alla raccolta delle manifestazioni di interesse, selezionando tre professionisti sulla base dei curricula, dell’organizzazione proposta, dell’esperienza nel recupero a funzioni urbane di complessi immobiliari di valore storico-architettonico e di una relazione con immagini utili a definire l’impostazione del concept.
I progetti saranno messi a disposizione dell’Amministrazione e potranno rappresentare la base non vincolante per la presentazione da parte del privato di una proposta di variante urbanistica eventualmente accompagnata da un piano a scala più dettagliato.