Firenze – Torna in scena dal suo debutto nel 2008 il musical che ha incantato grandi e piccini, ripercorrendo le gesta di uno degli eroi più amati di sempre. Manuel Frattini sarà di nuovo Robin Hood, l’impavido eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri, in una nuova versione 2.0 del musical di Beppe Dati, che anche stavolta è autore delle musiche e del libretto, con gli arrangiamenti di Eric Buffat Regia di Mauro Simone Al Teatro Verdi di Firenze sabato prossimo 16 dicembre ore 20,45 e domenica 17 ore 16,45
Fatima Trotta, giovane attrice rivelazione, nota al grande pubblico come conduttrice di Made in Sud, svelerà le sue doti da performer affiancando Manuel nel ruolo di Lady Marian. Manuel Frattini accompagnerà spettatori di ogni età tra le magie e le insidie della foresta incantata di Sherwood. Le avventure del coraggioso ladro gentiluomo, che si tramandano da oltre ottocento anni, approdano sul palcoscenico accompagnate da tutti i personaggi della tradizione: Robin e Lady Marian, il simpatico Little John, fidato amico di Robin; Lady Belt, amica del cuore e confidente di Marian; l’improbabile e disonesto Principe Giovanni e il suo perfido consigliere Sir Snake; l’affettuoso e generoso Fra Tuck e, ancora, gli amici di Robin, avventori, banditi, arcieri, dame, ancelle e servitori, saranno protagonisti di questa leggenda senza tempo.
Beppe Dati, musicista e paroliere italiano, negli anni ’70 conosce Gianni Rodari che lo avvicina al mondo dell’infanzia: comincia così a musicare le poesie dello scrittore e poi a comporre canzoni per ragazzi. Imbocca una sua personalissima strada cantautorale, collaborando anche con Giancarlo Bigazzi. Al Festival di Sanremo si rivelò nel 1989 firmando la canzone Cosa resterà degli anni 80 interpretata da Raf, vincendo nel ’90 nella sezione novità con Disperato, interpretata da Marco Masini. Scrive musica e parole per alcune opere musicali: Il Treno, Il Malatino, Rifiuti Preziosi, Pinocchio. Una vita dedicata alla ricerca del più profondo significato della stessa, sempre orientata verso i più deboli e dimenticati.